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Furti in aumento nei parcheggi sotterranei del Centro Direzionale: residenti preoccupati per la sicurezza

Di Redazione17 Luglio 2026 - 11:0838 secondi fa 3 min di lettura
Furti in aumento nei parcheggi sotterranei del Centro Direzionale: residenti preoccupati per la sicurezza

Nel cuore di Napoli, il Centro Direzionale, un simbolo di attività e di vita lavorativa, si trova a fare i conti con una crescente ondata di furti che mette in pericolo non solo le auto, ma anche la sicurezza di chi ogni giorno percorre questi spazi. L’episodio più recente è stato un campanello d’allarme: lunedì 13 luglio 2026, una lavoratrice ha trovato la sua auto, un’Alfa Romeo Giulietta, vandalizzata nel parcheggio sotterraneo ANM L3. I ladri, approfittando della totale assenza di sorveglianza, hanno forzato il veicolo, portando via la ruota di scorta e altri strumenti essenziali.

La paura di subire un furto, già presente nella mente di molti, si è fatta realtà. Un’esperienza che ha lasciato non solo un danno materiale, ma anche un profondo senso d’insicurezza. È inaccettabile, afferma la vittima, che in un’area così strategica per la nostra città manchino le risorse fondamentali per garantire una sosta sicura.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la denuncia non è isolata, ma è parte di una problematica sempre più frequente nel Centro Direzionale. La mancanza di personale di sicurezza e di un sistema di videosorveglianza funzionale ha trasformato questi parcheggi in terreni di caccia per malintenzionati.

Le parole del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, risuonano forti: «È assurdo che una zona così importante per la città sia abbandonata a se stessa, trasformata in una terra di nessuno dove i ladri agiscono indisturbati. Chi lavora qui deve poter usufruire di un servizio di sosta che garantisca sicurezza, non solo il pagamento di una tariffa». La sua richiesta di un piano straordinario per potenziare videosorveglianza e sorveglianza fisica è condivisa da tanti, che desiderano vedersi tutelati nella propria quotidianità.

Ma a cosa sono disposti a rinunciare i cittadini napoletani per trovare sicurezza? Il fatto che migliaia di lavoratori si sentano vulnerabili mentre svolgono le loro funzioni quotidiane è inaccettabile. La tranquillità non può essere un’utopia, e la sensazione che si possa essere derubati nel proprio luogo di lavoro è un trauma che molti, ora, si trovano a dover affrontare.

L’appello è chiaro: le istituzioni devono intervenire immediatamente. Una maggiore protezione avrebbe un impatto diretto non solo sulla sicurezza dei beni, ma anche sulla serenità mentale degli utenti. La domanda è: quali passi concreti verranno fatti per ripristinare il decoro e la sicurezza in una zona così nevralgica della città?

Solo il tempo potrà dirci se le richieste dei cittadini verranno ascoltate. Ma una certezza emerge chiara: per chi vive e lavora nel cuore di Napoli, la questione della sicurezza non è solo un problema di parcheggio, è una questione di dignità e rispetto per la vita quotidiana. Resta aperto il dibattito, mentre il territorio attende segnali concreti di cambiamento.