Castellammare piange Turillo Esposito, una vita che ha saputo far dialogare cultura, politica e sport. Salvatore Esposito, conosciuto dalla comunità con quell’affettuoso appellativo, se n’è andato a pochi giorni dal suo ottantunesimo compleanno, lasciando in eredità una figura di riferimento capace di attraversare generazioni e mondi diversi.
Filosofo rigoroso, poeta sensibile e militante politico appassionato, Turillo ha incarnato l’archetipo dell’intellettuale legato al territorio. La sua figura è stata, nel tempo, un punto di riferimento per studenti, lettori e cittadini, capace di accompagnare i momenti di sviluppo civico con una presenza concreta e disponibile. Come riportato da www.cronachedellacampania.it, la sua militanza e il suo impegno hanno segnato una coazione tra pensiero critico e azione pubblica, soprattutto nel contesto della sinistra stabiese.
Il percorso civile di Esposito è stato caratterizzato da una lunga inarrestabile attenzione al bene comune. Storico volto della sinistra locale, ha dedicato la propria vita a favorire diritti sociali e a rinnovare il dialogo tra istituzioni e territorio, portando al centro delle proprie battaglie la difesa dei lavoratori e delle fasce più deboli. In consiglio comunale ha saputo esprimere lucidità e coerenza, trasformando la militanza in azione politica concreta e spesso condivisa con le nuove generazioni.
Prima della scena politica, Turillo aveva già coltivato una passione forte per il calcio, un amore che ha trasmesso in famiglia. Il figlio Agostino fu una promessa della Primavera del Napoli, una traccia di quell’impegno sportivo che ha trovato ulteriore compimento nei nipoti: Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio Esposito, oggi protagonisti nel panorama calcistico nazionale e chiamati a portare avanti quella dinastia iniziata dallo stesso Turillo. Per i tre fratelli, il nonno non è stato solo un tifoso, ma una guida, un consigliere e un punto di riferimento nei momenti decisivi della crescita umana e sportiva.
La perdita ha scosso Castellammare in modo trasversale: la città ha perso un uomo capace di coniugare cultura, politica e sport in un linguaggio comune, acceso da una curiosità intellettuale e da una disponibilità umana che ha toccato molteplici settori della comunità. Le esequie saranno celebrate domenica 25 ottobre 2026 nella chiesa dello Spirito Santo, dove familiari, amici, ex studenti e concittadini si ritroveranno per l’ultimo saluto a un uomo che ha contribuito a rendere Castellammare una comunità più ricca, non solo per le idee, ma per la sua capacità di ascoltare e accompagnare.
Turillo lascia una traccia difficile da colmare: non solo una figura di spicco della cultura e della militanza, ma anche un modello di coerenza tra le parole e i gesti, tra l’impegno pubblico e l’attenzione alle persone. In questo vuoto, la città di Castellammare redefine il proprio senso di capitale morale, ricordando che la vita pubblica può avere una dimensione umana profondamente radicata nel territorio.
