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Cronaca

Tassisti campani chiedono nuove tariffe: proteste possibili davanti alla Regione Campania per i rincari del carburante

Tassisti campani chiedono nuove tariffe: proteste possibili davanti alla Regione Campania per i rincari del carburante

Napoli, 24 ottobre 2026 – Il caro carburante torna a colpire i tassisti campani. Dopo settimane di pressioni e segnali di ripresa, il rimbalzo dei prezzi rischia di incidere sui costi di esercizio e, di riflesso, sul reddito degli operatori. Una situazione che ha già spinto diverse sigle a chiedere interventi urgenti alle istituzioni e a mettere sul tavolo possibili azioni di carattere concreto.

Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni di categoria, la distanza tra il costo medio precedente e quello odierno è aumentata: da una fascia tra 2,10 e 2,20 euro al litro si sarebbe passati a valori oscillanti tra 2,30 e 2,37 euro. Un incremento che, sommato a costi fissi e gestione ordinaria, potrebbe pesare sul bilancio delle singole attività. Secondo le informazioni disponibili e riportate da www.cronachedellacampania.it, la situazione appare particolarmente delicata per chi lavora quotidianamente nel servizio taxi.

Le sigle sindacali – SITAN/ATN, Unimpresa, Fast/Confsal Taxi Napoli, Federtaxi/Cisal, Comitato Tassisti di Base e Uritaxi – chiedono un intervento immediato della Regione Campania e indicano chiari destinatari: il presidente della Regione, Roberto Fico, e il vicepresidente Mario Casillo. L’obiettivo è individuare misure strutturali di sostegno alla categoria, in modo da evitare che la contingenza dei rincari si traduca in una crisi di reddito per chi fornisce un servizio essenziale sul territorio. Da giorni, mancano risposte concrete alle richieste avanzate e la sensazione, per molti tassisti, è quella di dover guardare oltre l’orizzonte operativo senza una cornice di sollievo.

Sul tavolo dei sindacati resta anche la questione tariffaria. In assenza di segnali immediati dall’amministrazione regionale, le sigle valutano possibili iniziative: tra le ipotesi c’è l’apertura di un iter per un adeguamento delle tariffe taxi, finalizzato a compensare almeno in parte l’incremento dei costi di gestione. In alternativa, non va esclusa una forma di pressione mirata: una manifestazione di fronte alla sede della Regione Campania potrebbe trasformarsi in un banco di prova della disponibilità delle istituzioni a dialogare in tempi rapidi.

Il messaggio è chiaro: serve un confronto immediato per definire misure concrete che tengano conto della sostenibilità economica del servizio e della sicurezza dell’utenza. Le sigle chiedono risposte in tempi brevi per evitare che l’aumento dei costi del carburante si trasformi in un ulteriore elemento di fragilità per le tariffe e per la rete di trasporto locale.

La Camera di commercio e i sindacati non hanno nascosto l’allarme: senza interventi mirati, la nostra città rischia di vedere salire ancora di più la pressione sui tassisti già alle prese con margini di reddito resi instabili dall’andamento del mercato energetico. In attesa di segnali concreti, la categoria resta pronta a muoversi per difendere la propria sopravvivenza economica e la continuità del servizio, soprattutto in un contesto urbano dove l’esigenza di mobilità resta prioritaria per cittadini e visitatori.

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