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Cronaca

Caserta: caccia illegale e furto di energia sul litorale, dieci denunciati; sequestri di fucili e telecamere abusivamente collegate alla rete elettrica

Caserta: caccia illegale e furto di energia sul litorale, dieci denunciati; sequestri di fucili e telecamere abusivamente collegate alla rete elettrica

Bracconaggio sul litorale casertano: dieci denunce, fucili sequestrati e un sistema di videosorveglianza collegato abusivamente alla rete elettrica

Un’operazione della Polizia Provinciale di Caserta, condotta sui litorali di Mondragone, Villa Literno e Castel Volturno, ha portato alla denuncia di dieci persone per bracconaggio e reati ad esso strettamente collegati. L’intervento si è svolto con il coinvolgimento degli attivisti Lipu Napoli ed è stato guidato dal comandante Biagio Chiariello, nell’ambito delle linee di indirizzo promosse dalla Provincia. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’esito dell’azione mette in luce non solo la caccia illegale, ma anche un assetto logistico dedicato al monitoraggio delle attività sul territorio.

Durante le verifiche, gli agenti hanno individuato diverse persone che praticavano la caccia illegale, anche all’interno di fondi privati, servendosi di dispositivi acustici vietati. Tra i reperti più rilevanti, sono stati sequestrati fucili da caccia e decine di cartucce. Ma ciò che ha distinto questa operazione è emerso in parallelo con la lotta al bracconaggio: è stato rinvenuto un sistema di videosorveglianza composto da telecamere dome, gestibili da remoto, collegato abusivamente alla rete elettrica della pubblica illuminazione. L’indagine ha aperto anche l’ipotesi di furto aggravato di energia elettrica, con danni economici stimati nell’ordine di decine di migliaia di euro. L’impianto, comprensivo di modem e scheda dati occultati in una cassetta, è stato posto sotto sequestro insieme al resto della strumentazione utilizzata per il monitoraggio illecito.

Nell’ambito dei controlli sono emerse anche irregolarità di natura edilizia e ambientale: è stata individuata un’abitazione abusiva e disabitata, per la quale era già stato disposto un provvedimento di demolizione. In totale, dieci soggetti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica con contestazioni che vanno dalle violazioni della normativa venatoria al furto di energia elettrica, passando per gli illeciti edilizi. Per i titolari di licenza di porto d’armi per uso caccia è stato avviato l’iter per la revoca del titolo.

Questo fronte operativo segna, secondo gli addetti ai lavori, una fusione tra tutela ambientale, sicurezza pubblica e controllo territoriale. Le accuse rimangono ancora oggetto di verifica, mentre le autorità sottolineano l’esigenza di un inquadramento normativo chiaro per quanto riguarda l’uso di strumenti tecnologici da parte di gruppi che praticano bracconaggio. L’indagine proseguirà per accertare eventuali collegamenti logistici o economici tra le persone denunciate e le reti organizzate dietro le attività di bracconaggio e l’uso illegale di energia elettrica.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta sul territorio: interventi come questo non si limitano a colpire singoli episodi, ma mirano a mettere al centro una strategia di controllo che possa prevenire nuove violazioni, tutelando fauna, ambiente e sicurezza dei cittadini. Le prossime settimane dovrebbero chiarire i passaggi successivi delle indagini e le eventuali misure a carico dei titolari di licenze venatorie interessate.

Note di contesto: l’operazione ha visto la partecipazione operativa della Polizia Provinciale di Caserta, con la supervisione e il coordinamento della governance provinciale e il coinvolgimento dei volontari Lipu Napoli, nell’ottica di una collaborazione tra istituzioni e crocevia tra tutela ambientale e sicurezza pubblica.

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