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Frattamaggiore: 10 indagati per ammanco da due milioni nel Consorzio cimiteriale, con false ricevute

Frattamaggiore: 10 indagati per ammanco da due milioni nel Consorzio cimiteriale, con false ricevute

Ammanco milionario nel Consorzio cimiteriale di Frattamaggiore: dieci indagati in una rete di contanti falsi e pressioni alle ditte

Un’inchiesta condotta dal Commissariato di Frattamaggiore insieme al Gruppo della Guardia di Finanza ha scoperto un sistema illecito che avrebbe dissanguato le casse del Consorzio cimiteriale che serve i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore e Grumo Nevano. Nella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblica, le forze dell’ordine hanno eseguito perquisizioni locali e personali nei confronti di dieci persone, tutte indagate a vario titolo per associazione per delinquere, peculato, truffa e tentata estorsione. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intera vicenda ruota intorno a una gestione irregolare delle pratiche di concessione cimiteriale.

Al centro dell’inchiesta emerge un meccanismo ben orchestrato: i cittadini e i concessionari versavano regolarmente le tariffe in contanti, ma i flussi non finivano davvero nelle casse consortili. In parallelo, agli utenti venivano rilasciate false ricevute di regolare pagamento, con un ammanco complessivo stimato intorno ai due milioni di euro. Un apparato di falsificazione contabile che trasformava quanto versato in una presunta morosità non esistente, aggirando i controlli e privatizzando le risorse destinate al servizio cimiteriale.

La ricostruzione degli investigatori non si ferma qui: oltre al danno contabile, emergerebbero elementi di pressioni e tentativi di estorsione nei confronti di ditte private che operano nei servizi cimiteriali. Alcuni degli indagati, stando a quanto emerso, avrebbero tentato di imporre pagamenti illeciti alle aziende per continuare a operare nell’area, intralciando la gestione regolare degli interventi e dei servizi.

Il fascicolo è ancora nelle sue fasi preliminari: la responsabilità penale degli indagati sarà definitivamente accertata solo attraverso i percorsi probatori e, se del caso, una sentenza irrevocabile. Tuttavia, nella cornice della cronaca giudiziaria, si rispetta la presunzione di innocenza e si distinguono le accuse dai fatti verificati. Le attività investigative, in corso, mirano a chiarire ogni responsabilità e a capire eventuali responsabilità pregresse o successive.

L’indagine ha una chiara dimensione territoriale: i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore e Grumo Nevano sono interessati non solo come utenti finali dei servizi cimiteriali, ma come partner gestionali del Consorzio che coordina le concessioni e i servizi connessi. Un risultato che solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli interni e sulla trasparenza delle operazioni quotidiane legate alle pratiche cimiteriali.

Come emerge dalla ricostruzione fornita dall’inchiesta e riportata anche da cronachedellacampania.it, l’attenzione resta alta sulle modalità di gestione delle entrate, sui flussi contabili e sulle procedure di verifica dei pagamenti. L’auspicio, ora, è che gli accertamenti procedano rapidamente per fare luce sulle responsabilità e per garantire una ripresa normale dei servizi, nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza che regolano le gestioni comunali.

In attesa degli sviluppi, resta confermato che l’operazione di perquisizioni ha riguardato dieci soggetti, tutti al centro di un’indagine che potrebbe ridefinire la percezione pubblica di un’area sensibile come quella cimiteriale. Resta aperta la prospettiva di ulteriori sviluppi processuali e di eventuali nuove applicazioni di misure cautelari, sempre nell’equilibrio tra diritto all’innocenza e esigenza di tutela delle risorse pubbliche.

Si segnala che l’articolo originale è stato riportato da cronachedellacampania.it e che l’intera vicenda resta in evoluzione, con accertamenti in corso su ruoli, responsabilità e eventuali sviluppi legali.

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