Casavatore: controlli a domicilio della sicurezza urbana. Evade l’ex capozona, ma viene scoperto a far montare tapparelle da un operaio in regime di domiciliari; poco dopo, un bottino di droga e un arresto nel centro della cittadina.
Durante un normale servizio di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa svolto dai Carabinieri della stazione di Casavatore, è emerso un episodio che ha trasformato un apprezzato controllo di routine in una sequenza di curiosità e conseguenze penali. L’obiettivo era assicurare la presenza efficace nello snodo tra centro e periferie; l’esito, però, ha riportato l’attenzione su due dinamiche diverse ma connesse dal punto di vista della gestione del territorio. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’attenzione degli agenti si è concentrata sull’abitazione di Girolamo Scafuro, ex capozona del territorio, detenuto agli arresti domiciliari.
La sorpresa è arrivata subito dopo l’ingresso: nell’appartamento di Scafuro, gli operanti hanno incontrato un “operaio” di 44 anni, A. B., di Casavatore, intento a montare tapparelle su un altro alloggio. La circostanza, inedita e paradossale, è stata possibile solo perché l’uomo, benché autorizzato a rimanere in casa per la misura cautelare, non era presente nella residenza di Scafuro; la presenza di un terzo soggetto in attività lavorativa, in regime di domiciliari, ha portato all’immediata denuncia a piede libero per evasione a carico di A. B. e ha reso evidente una falla nella gestione dei controlli su chi è sottoposto a misure restrittive.
Nel frattempo, poco più in là, l’operazione è scattata su un altro fronte: in via San Pietro è stato individuato un 56enne, A. G., che si aggirava con atteggiamento evidentemente sospetto. Durante la perquisizione personale, gli uomini dell’Arma hanno trovato 32 dosi di cocaina già confezionate, pronte allo spaccio. Per l’uomo è scattata la denuncia per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, con il sequestro del carico.
L’azione di controllo ha interessato anche l’hub viario della zona: complessivamente, 82 persone identificate e 43 veicoli controllati. I Carabinieri hanno sequestrato nove mezzi e hanno disposto il fermo amministrativo di due veicoli per gravi violazioni al Codice della Strada. Un quadro che testimonia l’impegno continuo delle forze dell’ordine nel monitorare sia i movimenti di chi è agli arresti domiciliari sia la circolazione di sostanze illegali nel centro cittadino. Le operazioni proseguiranno con la stessa intensità nei prossimi giorni, per confermare l’efficacia di un modello di controllo capillare sul territorio.
In chiusura, la vicenda mette in luce due filoni: da un lato l’esigenza di stringere i meccanismi di controllo su chi è sottoposto a misure cautelari e, dall’altro, l’allerta costante sullo spaccio in aree centrali di Casavatore. Rimane da chiarire come sia potuto accadere che un lavoratore in regime di domiciliari possa agire in un contesto che coinvolge anche un ex capozona, e quali ulteriori misure potranno essere implementate per evitare casi simili in futuro.
