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Pozzuoli: rissa post partita tra tifosi Puteolana-Portici; Mario Spedaliere in coma dopo una mazza ferrata; 11 Daspo emessi

Pozzuoli: rissa post partita tra tifosi Puteolana-Portici; Mario Spedaliere in coma dopo una mazza ferrata; 11 Daspo emessi

Pozzuoli (Napoli) – Dopo la sfida di Eccellenza tra Puteolana 1902 e Portici 1906, disputatasi domenica 25 ottobre presso lo stadio Domenico Conte, la Questura di Napoli ha adottato un pacchetto di misure preventive contro undici tifosi ritenuti protagonisti di una rissa che ha acceso la domenica di calcio in città. L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato, mirato a stabilizzare una situazione che aveva rischiato di degenerare anche in ambito urbano.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, i Daspo, istruiti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura e della durata di cinque o dieci anni, coinvolgono undici tifosi della fascia di età compresa tra i 15 e i 38 anni. Le misure, emesse dal Questore di Napoli, hanno l’obiettivo di impedire l’accesso a manifestazioni sportive a chi avrebbe partecipato al pessimo episodio di cronaca che ne è seguito. Nelle note della Questura non mancano riferimenti al tentativo di prevenire ulteriori tensioni tra gruppi di sostenitori.

L’episodio, fin dall’inizio, è stato qualificato come una rissa che ha coinvolto i supporters presenti all’esterno dell’impianto. Al centro della vicenda c’è Mario Spedaliere, 34 anni, tifoso del Portici, colpito violentemente al capo durante la colluttazione: la dinamica è stata da subito al vaglio degli investigatori. Le lesioni hanno provocato traumi cranici tali da richiedere un delicato intervento chirurgico; l’uomo resta ricoverato in coma in ospedale e la prognosi resta riservata, con la vita che resta in pericolo in questa fase critica.

Tra gli arrestati rientra Emanuele Alfano, indicato dall’autorità procedente come uno degli otto indagati arrestati in relazione all’episodio. Alfano dovrebbe rispondere dell’accusa di ferimento nei confronti del stesso Spedaliere, mentre altri tre tifosi sono stati denunciati per rissa aggravata. Per tutti e undici è stato contestualmente emesso il Daspo dal Questore di Napoli, nel quadro di un’operazione di contro-violenza intrapresa per riaffermare regole e sicurezza in occasione di gare minori ma con tensioni che, secondo gli investigatori, hanno superato il limite.

La dinamica resta al vaglio degli investigatori, che stanno verificando le responsabilità individuali e le responsabilità comuni, nonché eventuali contatti tra gruppi rivali. Le autorità hanno ribadito che restano in corso accertamenti per chiarire moventi, responsabilità e ruoli. Nel frattempo, i provvedimenti di Daspo mirano a prevenire recidive e a tutelare atleti, addetti ai lavori e pubblico presente agli eventi sportivi di questo livello.

La cornice geografica della vicenda – Pozzuoli, nel cuore della provincia napoletana – rimane un elemento di contesto utile per comprendere le misure intraprese. Il sistema di sicurezza adottato dalla Questura, che ha affidato alle unità di prevenzione l’esame di ciascun caso, sottolinea una linea di azione netta contro comportamenti violenti che minano l’ordinata fruizione dello sport anche a livello di campionato non professionistico. L’esito delle indagini, pur molto serrato, resta legato a ulteriori verifiche, soprattutto per quanto riguarda eventuali collegamenti tra i singoli partecipanti ai tafferugli e eventuali responsabilità dirette.

Secondo quanto riportato, dunque, la risposta dello Stato passa anche attraverso strumenti preventivi: dieci anni di deterrenza per alcuni, cinque per altri, nel tentativo di ridurre il rischio di nuove esplosioni di violenza in occasione di incontri calcistici di basso livello ma con un chiaro eco sociale. L’attenzione resta alta: mentre i soccorsi lavorano per la sorte di Spedaliere, la macchina giudiziaria procede con le indagini, e le forze dell’ordine rafforzano i controlli nelle ore che seguono gli eventi sportivi di questa fascia.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la situazione resta sotto osservazione, con la dinamica dell’episodio ancora oggetto di chiarimenti: il quadro completo richiederà ulteriori sviluppi nel corso delle prossime settimane, quando potrà emergere un quadro più definito su responsabilità, moventi e eventuali contatti tra i coinvolti. In attesa, resta la certezza che le misure di prevenzione sono state messe in campo a tutela della collettività e della regolare disciplina sportiva.

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