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Napoli, la famiglia di Domenico chiede giustizia: attesa per il risarcimento dopo la tragedia

Di Redazione29 Luglio 2026 - 11:542 ore fa 2 min di lettura
Napoli, la famiglia di Domenico chiede giustizia: attesa per il risarcimento dopo la tragedia

La tragedia che ha colpito la famiglia Caliendo si tinge di ulteriore angoscia: le domande su quanto accaduto al piccolo Domenico, un bambino di appena due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli, restano senza risposte chiare. La famiglia, infatti, ha ufficialmente richiesto di conoscere le conclusioni del Comitato di valutazione sinistri riguardanti un possibile accordo stragiudiziale per il risarcimento, ma da tempo non riceve comunicazioni ufficiali.

Francesco Petruzzi, l’avvocato che rappresenta i genitori di Domenico, ha presentato un’istanza di accesso agli atti per chiarire questa situazione imbarazzante in cui la procedura di valutazione pare sia giunta al termine, senza però che la famiglia abbia ricevuto alcuna convocazione o aggiornamento. “Troviamo inspiegabile che, nonostante il lungo iter di valutazione sia concluso, non ci sia stata ancora inoltrata alcuna convocazione”, ha dichiarato Petruzzi, esprimendo la frustrazione e il dolore della famiglia.

Questa richiesta non è solo una questione burocratica. È una tappa cruciale nel percorso dei genitori, desiderosi di ottenere chiarezza. L’obiettivo, sottolinea l’avvocato, è affrontare il processo penale senza sovrapporre la questione risarcitoria, un modo per gestire il dolore in attesa di verità e giustizia. “Come già sottolineato dalla madre e dal padre del bimbo, il nostro scopo è arrivare al processo penale liberi dalla preoccupazione di un procedimento civile”, aggiunge.

Ciò che emerge da questa vicenda è un forte richiamo all’attenzione: i genitori di Domenico, supportati dai loro legali e consulenti, intendono affrontare il dibattito pubblico con coraggio. “Questa zona non può essere dimenticata”, dicono i residenti del quartiere, preoccupati non solo per la tragedia specifica ma anche per il più ampio tema della qualità e della trasparenza dei servizi sanitari.

Il caso di Domenico riporta alla luce interrogativi seri sulla sicurezza e sull’efficacia delle pratiche mediche nei nostri ospedali. La vicenda è diventata di pubblico interesse, capace di accendere un dibattito civile tra i cittadini, i quali chiedono chiarezza e risposte dalla comunità sanitaria.

Resta ora da vedere quali passi seguiranno: il Comitato di valutazione sinistri comunicherà le proprie conclusioni alla famiglia? Le istituzioni locali, così vicine eppure a volte così lontane, sapranno assicurare che situazioni del genere non siano più tollerabili?

La città di Napoli, e in particolare il quartiere in cui viveva la famiglia Caliendo, attende con ansia risposte e interventi concreti. Per chi vive ogni giorno queste realtà, questa storia non è solo un fatto di cronaca, ma si intreccia con la vita quotidiana dei cittadini, ai quali spetta il diritto di essere informati e tutelati.