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Furto d’auto a Sant’Antimo: arrestato un 20enne, complici e un minorenne nei guai

Di Redazione29 Luglio 2026 - 12:102 ore fa 2 min di lettura
Furto d’auto a Sant’Antimo: arrestato un 20enne, complici e un minorenne nei guai

A Sant’Antimo, il caldo estivo non ferma i furti d’auto e i cittadini tremano al pensiero di lasciare la loro auto nei parcheggi dei grandi centri commerciali. Proprio in questo contesto si è svolta un’operazione che ha portato all’arresto di un ventenne e alla denuncia di un minorenne, per tentato furto nello spazio di sosta di un noto centro commerciale, che si trova al confine tra Sant’Antimo e Melito.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intervento dei Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo e dei colleghi di Melito è scattato nella tarda mattinata, quando un SUV sospetto ha attirato l’attenzione dei militari, da tempo in allerta per i furti nei parcheggi affollati. L’auto, anziché cercare un parcheggio, si è avvicinata a una Fiat 500, nella quale un giovane, neopatentato e appena diciassettenne, è sceso per tentare di manomettere il bloccasterzo approfittando di un finestrino lasciato leggermente aperto.

Nonostante il tentativo di fuga da parte della banda, il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare il SUV e arrestare il suo conducente, mentre il minorenne è stato rintracciato poco dopo nelle vicinanze. Ma non tutti i complici della coppia sono stati catturati; due passeggeri del SUV sono riusciti a dileguarsi durante il parapiglia.

Il clima di insicurezza che questa vicenda ha accentuato nella comunità è palpabile. “Non si può andare avanti così”, commentano i residenti, spaventati all’idea di un furto in pieno giorno nel loro comune. La risposta rapida delle forze dell’ordine ha infuso un certo senso di sollievo, ma la preoccupazione resta alta: quanti altri episodi del genere si verificheranno nei prossimi giorni?

Il ventenne, originario del posto, dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e concorso in furto, ed è sotto il regime degli arresti domiciliari, mentre il minorenne è stato deferito alla Procura per i Minorenni. La città ora si interroga: chi sono i giovani protagonisti di tali crimini? E cosa si sta facendo per rendere più sicure le aree d’attesa nei pressi dei negozi?

La sensazione è che siano necessari interventi più incisivi per garantire ai cittadini di Sant’Antimo un allenamento alla sicurezza che oggi, purtroppo, sembra vacillare. La comunità attende risposte concrete dalle istituzioni, consapevole che non basta un intervento isolato per risolvere un fenomeno pericoloso che miete vittime tra residenti e commercianti.

Resta una certezza: i cittadini chiedono attenzione. E forse è proprio questo il nodo che non può essere ignorato.