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A Napoli smantellata maxi truffa da 11.000 euro: la consolle che non è mai arrivata

Le forze dell'ordine della città hanno individuato e smantellato un raggiro online legato alla vendita di una consolle da gioco che ha fruttato circa 11.000 euro. Il meccanismo prevedeva annunci ingannevoli, pagamenti anticipati e false prove di consegna.

Di Nina Chirico24 Agosto 2026 - 11:155 minuti fa 2 min di lettura
A Napoli smantellata maxi truffa da 11.000 euro: la consolle che non è mai arrivata

A Napoli è stata smantellata una maxi truffa online da circa 11.000 euro, centrata sulla vendita di una consolle da gioco mai consegnata. Una vicenda che mescola annunci seducenti, pagamenti anticipati e documentazione contraffatta, e che ha messo in allarme chi compra e vende nel mercato dell’usato cittadino.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il raggiro prendeva le mosse da annunci pubblicati su piattaforme di compravendita molto frequentate: foto curate, descrizioni dettagliate e un prezzo competitivo per attirare chi cerca modelli di fascia alta. Alla trattativa seguiva la richiesta di un pagamento anticipato, presentato come garanzia o caparra, spesso con la promessa di una spedizione veloce. Dopo l’arrivo del versamento, la vittima riceveva messaggi e documenti — screen di tracciamento e ricevute apparentemente ufficiali — che confermavano la spedizione, ma la consolle non arrivava.

Gli investigatori hanno ricostruito che i truffatori usavano profili social falsi e, in alcuni casi, conti correnti o strumenti di pagamento intestati a terze persone per rendere più difficile la pista dei soldi. L’ammontare complessivo del raggiro, circa 11mila euro, indica che non si trattava di un episodio isolato ma di un meccanismo collaudato, probabilmente ripetuto più volte con vittime diverse.

Per i residenti di Napoli e dell’area metropolitana la notizia è un campanello d’allarme: il mercato online di elettronica e console è vivace e spesso usato da giovani e appassionati di videogiochi, ma anche da collezionisti disposti a pagare cifre elevate. Gli inquirenti invitano chi subisce frodi a presentare denuncia e a conservare ogni scambio digitale: messaggi, schermate di pagamenti e dati degli annunci sono pezzi fondamentali per la ricostruzione criminale.

Consigli pratici? Diffidare di offerte che chiedono pagamenti anticipati senza garanzie, preferire pagamenti con strumenti tracciabili e protetti, verificare i profili dei venditori e chiedere sempre un incontro di persona in luogo pubblico quando possibile. La prudenza resta l’arma migliore, specie quando l’oggetto in palio è ambito e il prezzo troppo buono per essere vero.

La chiusura dell’indagine a Napoli serve da monito: la tecnologia facilita gli scambi, ma non annulla il bisogno di controlli elementari. Chi compra e vende in rete — tifosi, appassionati o semplici curiosi — farà bene a ricordarlo prima del prossimo click sul pulsante “acquista”.