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Sciopero a Napoli: i lavoratori di Zenita Group in protesta contro la chiusura della sede, attesa per il…

Di Redazione29 Luglio 2026 - 15:372 ore fa 3 min di lettura
Sciopero a Napoli: i lavoratori di Zenita Group in protesta contro la chiusura della sede, attesa per il…

Napoli, una città che vive di passione e impegno quotidiano, è ora scossa dalla mobilitazione dei lavoratori di Zenita Group Spa, il cui futuro è a rischio. I dipendenti della sede partenopea hanno incrociato le braccia per opporsi alla chiusura annunciata dell’insediamento, che minaccia di trasferire circa 120 posti di lavoro verso Roma e Salerno. La voce di questa protesta si è levata forte e chiara durante un incontro tenutosi in Prefettura, dove si è cercato un confronto tra le parti coinvolte.

Il presidio, organizzato dai sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, ha visto una partecipazione quasi totale dei lavoratori, dimostrando quanto il tema del lavoro sia sentito nella nostra comunità. Poche ore dopo la mobilitazione, la Prefettura ha promesso di convocare un tavolo di discussione che, oltre ai rappresentanti sindacali, coinvolgerà la direzione dell’azienda e la Regione Campania. La riunione potrebbe tenersi già all’inizio della prossima settimana, un segnale che fa sperare in una risoluzione.

“Abbiamo rappresentato tutte le specificità della vertenza”, spiegano Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Cgil di Napoli, e Adele De Cocco, responsabile del settore informatico del sindacato. È stato riaffermato l’impegno per la salvaguardia dei posti di lavoro e la necessità di assicurarne il futuro. Durante l’incontro, i sindacati hanno anche presentato una lettera inviata al presidente della Regione, Roberto Fico, ribadendo l’urgenza di un intervento.

Al cuore della contestazione ci sono i fondi pubblici che l’azienda ha ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) insieme alla Regione. Questi fondi, legati a progetti di ricerca e sviluppo, obbligherebbero Zenita a mantenere una presenza operativa sul territorio napoletano per almeno cinque anni dopo il termine delle attività. Eppure, nonostante questo vincolo, l’azienda ha deciso di procedere con la chiusura. “Zenita Group ha progetti in scadenza dal 2027 in poi, ma ha comunque scelto di abbandonare Napoli”, sottolineano i sindacalisti, evidenziando che l’azienda sembra ignorare gli obblighi assunti.

È chiaro, dunque, che i lavoratori non stanno lottando solo per i loro posti, ma per il futuro di Napoli stessa. La comunità ha bisogno di attenzione e sostegno, e ora la palla è nelle mani delle istituzioni. La domanda che sorge spontanea è: quali saranno le azioni concrete che la Regione intraprenderà per garantire il rispetto degli accordi e tutelare i cittadini che rappresentano il cuore pulsante del territorio?

Mentre i lavoratori attendono risposte, il malumore cresce. La situazione attuale mette in luce l’urgenza di un dibattito su come tutelare e valorizzare i posti di lavoro a Napoli, una questione che coinvolge non solo gli occupati di Zenita, ma tutte le famiglie e i cittadini che vivono il quotidiano in questa vibrante città.

Cosa accadrà nei prossimi giorni? La comunità e i lavoratori sperano in un segnale di cambiamento e in impegni concreti, poiché, per chi vive in queste strade e in questi quartieri, il futuro non può essere lasciato in balia delle decisioni aziendali. Ora più che mai, è fondamentale unire le forze per garantire un domani migliore a Napoli.