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Napoli, studenti di Infermieristica regalano un ‘mare in boccetta’ ai pazienti oncologici: un gesto che scalda il cuore

Di Redazione31 Luglio 2026 - 14:3926 secondi fa 3 min di lettura
Napoli, studenti di Infermieristica regalano un ‘mare in boccetta’ ai pazienti oncologici: un gesto che scalda il cuore

In un agosto che per molti potrebbe sembrare grigio e lontano dal sole, gli studenti del corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” stanno portando un saluto speciale ai pazienti oncologici dell’Istituto Pascale di Napoli. Un gesto semplice, ma carico di significato: un “mare in boccetta” che sa di estate e di rinascita.

All’interno di queste piccole boccette, sapientemente preparate dagli stessi studenti, si trova un mix di elementi che evocano la calda stagione: sabbia dorata, una conchiglia lucente e un’onda di alga, accompagnati da un messaggio che tocca il cuore: «Vorrei portarti al mare, anzi portarti il mare». Un modo per far sentire meno soli quanti si trovano lontani dalle proprie famiglie e da un ambiente familiare, in uno dei momenti più fragili della loro vita.

La realizzazione di queste boccette non è solo un’attività di servizio, ma un vero e proprio esercizio di empatia. «È stata un’esperienza che ha toccato ogni singolo studente», spiega Maria Rosaria Esposito, direttrice del Corso di Laurea in Infermieristica. «Abbiamo voluto dedicare tempo e attenzione a ogni dettaglio, perché il nostro percorso formativo non riguarda solo la tecnica, ma anche la capacità di ascoltare e stare vicino a chi soffre».

Questo gesto dimostra che nei reparti ospedalieri, alle terapie e alle cure mediche, deve sempre affiancarsi una dimensione umana, capace di ridurre il peso della malattia. Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Istituto Pascale, sottolinea l’importanza di queste iniziative. «Mettere al centro la persona non riguarda solo la qualità delle cure, ma anche piccoli gesti di umanità che possono rendere il percorso di malattia meno gravoso».

Il “mare in boccetta” non è solo un dono fisico, ma un messaggio di speranza e una promessa di vicinanza. In un ambiente dove spesso regnano la tristezza e la paura, questo gesto diventa un simbolo di luce, un modo per far sentire i pazienti parte di qualcosa di più grande, di un’estate a cui possono continuare ad aspirare, nonostante le avversità.

A Napoli, dove la vitalità e la passione per la vita si respirano ad ogni angolo, anche in un ospedale c’è spazio per la dolcezza e per la cura umana. Questo progetto non solo rappresenta un’azione di volontariato, ma l’essenza stessa dell’assistenza sanitaria, che esalta la dimensione emotiva della cura. Per i cittadini, i familiari e quanti vivono la realtà ospedaliera, la presenza di gesti affettuosi come questo rappresenta un cambio di paradigma, dove la salute fisica si unisce all’attenzione per lo spirito.

E ora la domanda sorge spontanea: come possiamo garantire che questi gesti diventino parte integrante della realtà ospedaliera di Napoli e oltre? L’umanità non deve mai mancare, per quel che riguarda la salute e il benessere dei nostri concittadini. La città attende risposte concrete, e queste iniziative, nel loro piccolo, ci ricordano che il calore umano non può e non deve mai mancare, neppure tra le corsie di un ospedale.