Home Ultime Notizie Castellammare, Scotto alza la voce: «La camorra è…
Ultime Notizie

Castellammare, Scotto alza la voce: «La camorra è il cancro che affligge la nostra città»

Di Redazione31 Luglio 2026 - 21:4226 secondi fa 3 min di lettura
Castellammare, Scotto alza la voce: «La camorra è il cancro che affligge la nostra città»

“Quando un Comune si scioglie, è un fallimento collettivo e di ciò dobbiamo assumerci le responsabilità.” Con queste parole, Arturo Scotto, neo commissario del Partito Democratico di Castellammare di Stabia, ha aperto l’assemblea nella storica sede di corso Vittorio Emanuele, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Un intervento schietto e diretto, senza filtri, che segna un punto di non ritorno per il partito nella città stabiese.

La sensazione tra i cittadini è palpabile: il sentimento di impotenza di fronte alla criminalità organizzata è sempre più forte. La questione sulla legalità è diventata centrale nel dibattito pubblico. “Il cancro di Castellammare è la camorra”, ha affermato Scotto, avvertendo che non basta avere buone intenzioni se non si agisce concretamente. Le sue parole risuonano come un invito alla responsabilità collettiva: “Dobbiamo recuperare una giusta igiene del linguaggio e delle azioni”, ha sottolineato.

Scotto ha anche affrontato il tema degli ex consiglieri autosospesi, invitando a una riflessione interna. “Elefante e Amato sono incompatibili con il nostro partito”, ha precisato, auspicando una rapida chiusura di questo capitolo difficile. Il neo commissario non intende fermarsi qui. Ha già dichiarato la sua intenzione di contattare il prefetto e la commissione straordinaria che amministra il Comune, affinché le emergenze non vengano trascurate: “Ci sono investimenti da portare avanti, è cruciale rispondere a queste sfide”.

Come emerge da quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il segretario regionale del Pd, Piero De Luca, ha aperto l’assemblea esprimendo apprezzamento per la scelta di Scotto. “Bisogna ripartire” è stato il suo messaggio chiaro, con un appello a garantire legalità e trasparenza, direzionale per il partito che non può essere un terreno di caccia per i favori altrui.

L’assemblea ha visto una presenza significativa, includendo esponenti del mondo politico e associativo di Castellammare. È stata una vera e propria chiamata alle armi per ripristinare la fiducia tra la politica e i cittadini, sfidando una crisi che sembra aver lasciato le cicatrici nel tessuto sociale. “La città merita risposte”, è il pensiero che circola tra i residenti. La sensazione comune è che questo punto di partenza possa rappresentare una chance per l’intero territorio di riprendersi in mano il futuro.

Scotto ha anche indirizzato un appello ai Giovani Democratici: “Studiate le condizioni di lavoro nel settore turistico, il dibattito è aperto”. Queste parole accendono un barlume di speranza per una nuova generazione politica che possa unire le forze e farsi portatrice di istanze valide.

In conclusione, Castellammare osserva in silenzio ma con occhi attenti. La domanda resta: il Partito Democratico sarà in grado di rispondere alle attese dei cittadini? Il tempo dirà se questo rilancio sarà sufficiente per ricostruire un legame di fiducia smarrito. La città è pronta a ripartire, ma servono azioni e non solo parole. I residenti aspettano di vedere segnali concreti, perché la cronaca racconta un fatto, ma il territorio chiede una risposta.