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Benevento, fiume Calore in crisi: schiuma e pesci morti destano preoccupazione tra i cittadini

Di Redazione28 Luglio 2026 - 12:162 ore fa 2 min di lettura
Benevento, fiume Calore in crisi: schiuma e pesci morti destano preoccupazione tra i cittadini

A Benevento, il fiume Calore è diventato il triste palcoscenico di un grave disastro ambientale. Sottostante il Ponte Vanvitelli, un denso strato di schiuma bianca ha invaso le acque, mentre pesci morti fluttuano nella corrente, intrappolati tra le alghe. Una scena inquietante che solleva l’asticella della preoccupazione tra i cittadini e le associazioni locali.

A denunciare la situazione è stato Mauro Gilardi, candidato della lista “Civico 22”, affiancato dal professor Michele Intorcia, entrambi in prima linea nella lotta per la salvaguardia del bacino idrico. Le forze dell’ordine, tra cui i Carabinieri Forestali, Arpac e Vigili del Fuoco, sono già mobilitate su mandato della Procura per affrontare l’emergenza. Ma questa crisi non è solo un evento isolato: mette in luce criticità strutturali ben radicate nel territorio.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, a pesare sulla salute del fiume ci sono i persistenti ritardi nella realizzazione dell’impianto di depurazione cittadino, un nodo irrisolto che costa all’Italia multe salate da parte dell’Unione Europea. A rendere la situazione ancora più allarmante è l’inefficacia del “Contratto di Fiume per il Medio Calore”, uno strumento sempre più contestato da associazioni ambientaliste come il WWF che lo considerano privo di risultati concreti per la tutela del fiume.

Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha espresso un duro giudizio sulla vicenda: “Le immagini che arrivano da Benevento rappresentano un vero ecocidio, perpetrato nell’indifferenza e nel disinteresse per le norme”. Ha poi ringraziato le associazioni e i cittadini per il loro instancabile impegno, sottolineando l’inaccettabilità della situazione: “È inaccettabile che una città capoluogo continui a subire multe europee per un depuratore inesistente, mentre il fiume è soffocato da inquinamento e sversamenti.”

Il deputato ha chiarito che porterà la questione in Parlamento, annunciando un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente per ottenere chiarimenti su chi siano i responsabili, oltre a una sollecitazione per tempi certi per la realizzazione dell’impianto di depurazione. “Chi inquina e chi non controlla deve rispondere”, ha ribadito Borrelli, lasciando intendere che la battaglia per la tutela del fiume è tutt’altro che conclusa.

I residenti, preoccupati per lo stato del fiume e i danni ambientali che sta subendo, si interrogano ora sulle vere cause di tale incuria. “Serve più attenzione”, è il pensiero che circola tra molti di loro. L’impasse mal si concilia con la bellezza del territorio, che ora più che mai aspetta risposte tangibili. Ora il dibattito è aperto, e la città di Benevento non può permettersi ulteriori ritardi.

Il territorio osserva e attende segnali concreti, consapevole che la salute del Calore è fondamentale non solo per l’ambiente, ma per tutta la comunità locale. La questione non è solo cronaca, è la realtà quotidiana che i cittadini vivono e che chiede di essere ascoltata e rispettata.