Home Cronaca A Castellammare emerge la verità sugli appalti urgenti:…
Cronaca

A Castellammare emerge la verità sugli appalti urgenti: la rete di potere di Gargiulo svelata nelle indagini

Di Redazione27 Luglio 2026 - 09:162 ore fa 3 min di lettura
A Castellammare emerge la verità sugli appalti urgenti: la rete di potere di Gargiulo svelata nelle indagini

Castellammare di Stabia: Ombre sugli Appalti e Un Sistema Che Non Cambia

Castellammare di Stabia si trova a un crocevia cruciale della propria storia, tentando con fatica di risollevarsi dopo anni di amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche. In questo contesto difficile, ci si aspetterebbe una vigilanza rigorosa sui fondi pubblici e sugli appalti, ma, purtroppo, la realtà raccontata è ben diversa.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le indagini sulla gestione dei Lavori Pubblici hanno portato alla luce un sistema in cui la trasparenza è stata sostituita da una sorta di “lotteria” burocratica. Il Settore IV, guidato dall’ingegnere Catello Gargiulo, sembra seguire regole che non hanno nulla a che fare con il rigore richiesto dalla legge. Qui, le verifiche sui requisiti di chi vince appalti fino a 40.000 euro si decidono non tramite esami scrupolosi, ma con sorteggi casuali. Così, i lavori critici per la sicurezza e l’agibilità di eventi pubblici vengono affidati a chi, per legge, non sarebbe nemmeno dovuto entrare in gioco.

Al centro di questa triste vicenda si trova Luigi Cascone, un ingegnere che riceve sistematicamente gli appalti nonostante gravi irregolarità fiscali, tra cui un debito di oltre 69.000 euro per IVA non versata. È stupefacente pensare che, in un Comune che ha vissuto l’incubo delle infiltrazioni mafiose, figure come Cascone possano continuare a operare senza alcuna scrupolosità da parte delle autorità competenti.

E non finisce qui. Nel suo ufficio, Gargiulo ha ammesso che i funzionari comunali non solo hanno una frequentazione assidua con i consiglieri, ma che questi ultimi si presentano anche con professionisti privati per discutere “saluti”. Questo clima di informalità, inaccettabile in un’amministrazione pubblica, solleva un campanello d’allarme: l’abitudine dei politici di frequentare gli uffici tecnici potrebbe minare ancora una volta la già fragile fiducia dei cittadini.

La situazione è aggravata dal legame personale tra Luigi Cascone e il consigliere comunale Ciro Cascone, le cui amicizie sono state oggetto di indagine per anni. Qualcuno potrebbe chiedersi come sia possibile continuare con queste prassi a distanza di anni da quello che Castellammare ha vissuto. Che segnali sta inviando questa amministrazione ai cittadini che hanno voglia di ricostruire una città migliore?

In questo contesto, la violazione delle norme sulla trasparenza e la regolarità dei lavori pubblici emerge non solo come una questione amministrativa, ma come un tema di fondamentale importanza per la qualità della vita dei cittadini. I residenti, i commercianti e i lavoratori della zona hanno il diritto di sapere che i loro soldi non vengano sperperati in affari opachi, che non ci siano più “scappatoie” per chi deve rendere conto alla comunità.

Purtroppo, come emerge dalle dichiarazioni di Gargiulo, il messaggio è chiaro: la volontà di controllo è stata sostituita dalla fiducia cieca. E questa è una lezione che Castellammare non avrebbe dovuto dimenticare. Una riflessione è d’obbligo: sarà mai possibile scardinare un sistema che sembra così ben radicato? Gli sviluppi futuri potrebbero mettere alla prova la determinazione di una città che lotta per liberarsi da un passato ingombrante.

I cittadini di Castellammare si chiedono ora: quanta strada è rimasta da fare per poter finalmente riporre fiducia nella propria amministrazione? Le storie di favoritismi e nepotismi non dovrebbero più trovare spazio nelle aule di un Comune chiamato a ripartire. La discussione è aperta: il futuro della città è nelle mani di chi ha il coraggio di fare scelte diverse e di rimettere al centro la trasparenza e il bene comune.