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Scampia: anziano raggirato da finto consulente bancario, 32enne denunciato e 27mila euro recuperati

Scampia: anziano raggirato da finto consulente bancario, 32enne denunciato e 27mila euro recuperati

Napoli: truffa online ai danni di un anziano, recuperata parte del bottino grazie all’intervento dei carabinieri

Un uomo di 32 anni ha tentato di svuotare il conto di un sessantasei- settantaseienne presentandosi come consulente bancario con una proposta apparentemente rassicurante per “salvaguardare” il conto online. In tempi rapidissimi sono stati eseguiti quattro bonifici istantanei per un ammontare complessivo di 30.000 euro, lasciando l’anziano spiazzato una volta accortosi della perdita. L’inganno è stato svelato solo successivamente, quando la vittima ha realizzato di essere stata truffata.

La dinamica della truffa è stata descritta dagli investigatori come una messinscena che puntava sulla fiducia dell’utente anziano. Il presunto consulente avrebbe coltivato un rapporto di confidenza, insinuando la necessità di operazioni sulla banca online per mettere al sicuro il conto. Una volta ottenute le autorizzazioni, ha avviato i pagamenti, contando sull’elemento sorpresa per non dare tempo a controlli o verifiche. L’anziano ha inizialmente creduto di essere guidato in procedure corrette e, solo in seguito, ha compreso di essere stato manipolato.

A scattare la denuncia è stato lo stesso 76enne, che si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Scampia. In breve tempo i militari hanno avviato un’articolata attività di raccolta delle informazioni, incrociando i movimenti bancari con i profili dell’individuo. Le verifiche hanno permesso di ricostruire la traiettoria dei bonifici e di individuare il presunto autore, nonché di mettere in sicurezza l’area contabile interessata dall’operazione.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, le indagini hanno anche portato al congelamento del conto collegato alle operazioni fraudolente. In seguito a questa misura, è stato possibile recuperare 27.000 euro e restituirli al titolare della carta. Il 32enne è stato denunciato a piede libero per i reati di truffa e frode informatica; restano da chiarire eventuali altri risvolti della vicenda e eventuali altri complicità sul piano investigativo.

L’episodio, al di là della singola vittima, rimanda a una realtà in cui le frontiere tra contatti online e servizi bancari diventano terreno fertile per l’inganno. La faccenda illustra come basta poco per insinuarsi nel clima di fiducia degli utenti meno esperti e quanto sia cruciale, per le forze dell’ordine, intercettare rapidamente i segnali di anomalie per contenere l’escalation.

Gli inquirenti hanno confermato che l’indagine è ancora attiva e che ulteriori sviluppi potrebbero emergere nell’ottica di tracciare eventuali responsabilità aggiuntive. In attesa di chiarimenti, l’attenzione resta focalizzata sulle misure di tutela individuale: controlli periodici, autenticazioni robuste e, soprattutto, diffusa consapevolezza circa la natura sempre più mirata delle truffe digitali.

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