Presenze sanitarie a rischio nei Campi Flegrei: medici chiedono misure straordinarie per garantire l’assistenza sul territorio
Pozzuoli (Napoli) – Nei Campi Flegrei esplode una mobilitazione che va oltre la solidarietà: medici di medicina generale e odontoiatri della zona chiedono al governo e alle istituzioni locali di riconoscere uno stato di emergenza sanitaria, utile a rafforzare i presidi sul territorio. L’iniziativa Insieme per i Campi Flegrei, promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli insieme alla Commissione Giovani, è in programma per il 23 settembre e intende non solo manifestare vicinanza ai cittadini, ma anche richiamare l’attenzione sulle difficoltà operative vissute dai professionisti.
L’evento rappresenta una cornice di riconoscimento per chi resta al fianco della popolazione in una fase di fragilità legata al bradisismo e alle scosse. “Si tratta di un segnale di solidarietà, ma anche di un chiaro richiamo alle istituzioni sulle sfide che i professionisti affrontano quotidianamente in questa area”, fa sapere Luigi Sparano, segretario regionale vicario di FIMMG Campania. La vicinanza alla comunità emerge come scelta di responsabilità: i medici di base e molti odontoiatri continuano ad assicurare assistenza sul territorio nonostante le condizioni organizzative e logistico-economiche estremamente difficili.
La Federazione reclama interventi concreti: la mobilitazione non può restare simbolica, ma deve essere accompagnata da misure operative che sostengano chi garantisce prossimità e continuità dell’assistenza. In questa cornice, FIMMG Campania invita l’OMCeO Napoli a inoltrare la riflessione anche a FNOMCeO e alla FIMMG Nazionale, affinché la rete professionale sia messa in condizione di reagire ai dissesti in atto.
A livello nazionale, tra i sostenitori figura la leadership di Anelli e Scotti, figure di peso con radici professionali sul territorio e chiamate a contribuire al dibattito pubblico. “L’attenzione verso le famiglie e verso quanti stanno subendo le conseguenze di questa emergenza è fondamentale – osserva Sparano – ma occorre guardare anche a quei professionisti che ogni giorno tengono aperti gli studi, affrontano disagi organizzativi, logistici ed economici e continuano a essere un punto di riferimento per migliaia di cittadini. Difendere la presenza dei medici sul territorio significa difendere il diritto alla salute della popolazione e mantenere vivo quel territorio”, aggiunge il referente di FIMMG.
Sul tavolo, anche la prospettiva di ENPAM. Silvestro Scotti, vicepresidente vicario dell’Ente, sottolinea la necessità di riconoscere formalmente lo stato di emergenza: solo così ENPAM potrebbe attivare misure straordinarie a sostegno di medici e odontoiatri colpiti dai danni degli eventi sismici. L’ente ha già predisposto risposte in occasione di alluvioni e terremoti in passato, ma ora serve un quadro normativo che permetta di procedere con strumenti immediati.
L’obiettivo condiviso è chiaro: costruire le condizioni affinché chi garantisce l’assistenza nei Campi Flegrei non venga lasciato solo, e affinché lo strumento dell’emergenza consenta all’ENPAM di attivare risorse di sostegno concrete. In questo modo, si mira a evitare che la zona perda presidi sanitari fondamentali proprio nel momento di maggiore bisogno di prossimità, continuità assistenziale e riferimenti per la popolazione. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la ricaduta della mobilitazione potrebbe tradursi in una cornice di interventi mirati e tempestivi al fine di tutelare la salute degli abitanti e la stabilità dell’offerta sanitaria sul territorio.
