In tempi in cui la sanità si ripensa come ecosistema ibrido tra tecnologia, reti territoriali e pratiche cliniche quotidiane, Napoli ospita Napoli Bees Square 2026. L’evento, in programma per il 22 settembre 2026 dalle 10:00 alle 19:30, si svolgerà nella Chiesa di Santa Maria la Nova (Piazza S. Maria la Nova, 44, Napoli) e propone una lettura inedita dei presidi sanitari nell’era post-digitale.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il titolo scelto per questa edizione sintetizza una visione che guarda al futuro della sanità partendo dal modello campano: “Sanità post-digitale e territorio aumentato: il modello campano, la visione, i risultati”. Non è una conferenza tradizionale, ma un percorso articolato in ambienti distinti che invitano i partecipanti a seguire una traccia di esperienze che si sviluppa lungo l’arco della giornata.
La struttura dello spazio, pensata per superare la rigidità di un talk tradizionale, si articola lungo tre luoghi di percezione: il Main Stage, la Connect Area e l’area di networking nel Chiostro. In questo allestimento, l’offerta informativa non si esaurisce in un unico scenario: si passa dall’approfondimento individuale alla contaminazione tra attori diversi del sistema sanitario, innovazione e imprese del settore.
L’apertura vedrà la partecipazione di figure chiave chiamate a inquadrare la cornice tematica. Tra i relatori figurano Ettore Mautone, da Il Mattino; Raffaella Fonda, direttrice di B-Sanità; Loredana Raia, presidente della Commissione Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio Regionale della Campania; Ugo Trama, direttore generale della Tutela della Salute e Coordinamento del SSR della Regione Campania; e Pietro Buono, dirigente del Settore Assistenza Territoriale nella stessa direzione regionale. La presenza di figure provenienti dall’informazione, dall’amministrazione sanitaria e dal livello di coordinamento regionale intende offrire una cornice operativa alle riflessioni sul post-digitale.
Il programma, concepito come una sequenza di esperienze, privilegia l’interazione tra contenuti e pubblico. Si parte con un’intervista intitolata Il post-digitale: Sinfonia oggi e domani, per offrire una chiave di lettura su dove siamo e dove possiamo andare. Segue la Prima Sessione, dedicata alla Telemedicina come sistema circolatorio della sanità: una lettura della infrastruttura, delle informazioni e delle prestazioni che abitano l’orizzonte della sanità moderna. Sul tavolo anche la Seconda Sessione, che esplora il concetto di territorio aumentato: una continuità tra tecnologia, umanità e presa in carico del paziente.
In chiusura, uno spazio dedicato all’incontro con le aziende del settore all’interno della Connect Area, pensato come opportunità di networking e di confronto diretto tra domande reali e soluzioni emergenti. L’iniziativa invita quindi non solo a partecipare, ma a seguire un percorso di conoscenza e confronto che possa tradursi in pratiche concrete sul territorio.
Per chi è interessato, l’invito è di iscriversi e di consultare il programma completo e la rete di B-Sanità, elemento chiave per capire come l’innovazione possa intrecciarsi con la cura e la responsabilità territoriale. Napoli Bees Square 2026, al di là del linguaggio tecnologico, si propone come un banco di prova per la sanità italiana: un’occasione per osservare quali leve del cambiamento sono già operative e quali passerelle di incontro possono essere costruite tra istituzioni, professioni e imprese.
