Chiese danneggiate dal bradisismo: quattro edifici prioritari a Pozzuoli, al lavoro per mettere in sicurezza il patrimonio religioso e le case vicine
Pozzuoli, Campi Flegrei – In una cornice di fragilità sismica e geologica, il patrimonio religioso della Diocesi di Pozzuoli resta al centro dell’attenzione nazionale. Ventinove edifici di culto nella zona hanno riportato danni, ma quattro strutture sono considerate prioritarie per l’intervento di messa in sicurezza: il rischio che gravita sulle abitazioni circostanti resta la posta più alta. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, alcune delle zone minacciate risultano già sgomberate, a testimonianza della necessità di interventi rapidi per restituire sicurezza ai residenti.
La riunione di questa mattina in Prefettura a Napoli ha messo a fuoco proprio questa logica: non conservare solo il patrimonio storico-religioso, ma eliminare le condizioni di pericolo che interessano anche gli edifici abitativi vicini. Si lavora su un percorso che integri interventi strutturali immediati con la copertura finanziaria necessaria, per evitare che la fragilità del suolo aggravi ulteriormente la situazione.
La cornice istituzionale coinvolta è ampia: al tavolo hanno preso parte il vescovo di Pozzuoli e Ischia, monsignor Carlo Villano, l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia, il direttore generale della Protezione civile regionale Italo Giulivo, l’assessore al Governo del territorio del Comune di Pozzuoli Vittorio Gloria e i referenti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Uniti dall’esigenza di accelerare l’accesso ai fondi e di definire un crono-programma condiviso per liberare dalle condizioni di rischio sia le chiese interessate sia le aree residenziali prossime.
Una parte cruciale della discussione ha riguardato le risorse. Le somme necessarie potrebbero provenire in parte dai finanziamenti già richiesti dalla Soprintendenza al Ministero della Cultura, ma si sta valutando anche l’attivazione di procedure di somma urgenza da parte della Regione Campania, visti i rischi concreti per la pubblica incolumità. L’orizzonte finanziario resta legato all’andamento delle iniziative nazionali: tra le ipotesi in campo, la legge di conversione del decreto-legge 144/2026, il cui iter dovrebbe chiudersi nella prima settimana di ottobre, potrebbe contenere misure a sostegno degli interventi sugli edifici colpiti dal bradisismo.
La gestione operativa della situazione resta una sfida complessa: non basta decidere quali strutture intervenire, occorre tradurre le risorse disponibili in cantieri effettivi nel minor tempo possibile, coordinando associazioni culturali, soprintendenze e enti locali. In quest’ottica, la Regione, il Comune di Pozzuoli e la Soprintendenza hanno ribadito la necessità di un canale unico per accompagnare le pratiche di somma urgenza e snellire le procedure autorizzative, senza compromettere la sicurezza e la tutela del patrimonio.
Al termine dell’incontro, monsignor Villano ha espresso soddisfazione per l’attenzione riservata al tema e ha sottolineato l’importanza di una risposta coordinata tra istituzioni. “La salvaguardia delle chiese simbolo della comunità e la tutela delle famiglie che vivono accanto a esse richiedono tempi certi e risorse concrete”, ha fatto notare il presule, ringraziando le autorità presenti per l’impegno dimostrato.
Il quadro resta chiaro ma in divenire: la priorità è dare un’accelerazione agli interventi sulle quattro strutture più compromesse, pur rimanendo aperti i margini per gli eventuali sviluppi normativi e finanziari. L’equilibrio tra tutela del patrimonio spirituale e sicurezza pubblica resta la bussola da seguire, in attesa che le risorse disponibili diventino cantieri attivi e che l’esito delle misure di sostegno governative possa tradursi rapidamente in azioni concrete sul territorio.
