Aversa: Morta dopo intervento chirurgico, indagini su quattro medici
La tragica morte di Angela Salzano, una madre di 43 anni originaria di Afragola, ha scatenato un’inchiesta della Procura di Napoli Nord, che ipotizza il reato di omicidio colposo. La donna è deceduta dopo una serie di interventi chirurgici presso l’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, segnando una svolta drammatica nella sua vita e in quella della sua famiglia.
Angela aveva iniziato il suo calvario il 6 luglio, quando è stata sottoposta a un’isterectomia per rimuovere un fibroma uterino. Subito dopo l’operazione, la situazione clinica è rapidamente peggiorata, evidenziando dolori addominali intensi e deterioramento delle condizioni generali, culminato in un versamento biliare-addominale. I medici che hanno partecipato all’intervento, il ginecologo e tre membri dell’équipe, sono stati iscritti nel registro degli indagati.
Il marito di Angela, Vincenzo Redina, ha chiesto giustizia attraverso i suoi avvocati, denunciando possibili negligenze e omissioni. “Voglio conoscere la verità e che vengano accertate le responsabilità”, ha dichiarato, esprimendo il suo dolore per la perdita della moglie e per il futuro delle sue figlie piccole.
Dopo il primo intervento, l’8 luglio, Angela è stata trasferita in urgenza per un secondo intervento e, successivamente, a causa del grave stato di salute, in terapia intensiva all’ospedale Monaldi di Napoli, dove è stata sottoposta a un trattamento ECMO. Questo insieme di eventi ha sollevato interrogativi fondamentali sulla responsabilità medica e sull’adeguatezza delle cure fornite.
Il fulcro delle indagini è la presunta perforazione intestinale; un colloquio tra i familiari e un sanitaro dell’ospedale ha suscitato ulteriori sospetti, suggerendo che la lesione intestinale possa essere stata introdotta durante il primo intervento. Questo scambio, registrato e acquisito dalla magistratura, dovrà fornire chiarimenti cruciali sul caso.
I consulenti tecnici incaricati dall’autorità giudiziaria si occuperanno ora di esaminare il percorso clinico di Angela e stabilire se ci siano state negligenze o omissioni che avrebbero potuto alterare l’esito finale. Il futuro della vicenda è ancora incerto, ma la famiglia di Angela attende di conoscere la verità e spera che episodi del genere non si ripetano.