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Maxi sequestro da 7 milioni per l’ex presidente del CUS Napoli: emergono distrazioni sistematiche di fondi pubblici e trasferimenti all’estero.

Titolo: Maxi sequestro da 7 milioni al CUS Napoli: l’ex presidente e la sua famiglia sotto inchiesta per peculato e riciclaggio Da Napoli arriva una notizia scioccante che travolge uno dei centri sportivi universitari più noti…

Maxi sequestro da 7 milioni per l’ex presidente del CUS Napoli: emergono distrazioni sistematiche di fondi pubblici e trasferimenti all’estero.

Titolo: Maxi sequestro da 7 milioni al CUS Napoli: l’ex presidente e la sua famiglia sotto inchiesta per peculato e riciclaggio

Da Napoli arriva una notizia scioccante che travolge uno dei centri sportivi universitari più noti del Mezzogiorno. La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di circa 7 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta su gravi irregolarità nella gestione economica del Centro Universitario Sportivo (CUS) di Napoli. Al centro delle indagini figura Elio Cosentino, ex presidente dell’ente, insieme a suo figlio Claudio Yannick e sua moglie Elisabeth Katharina Wisskirken.

Le autorità hanno avviato l’inchiesta dopo la denuncia della nuova presidente, Paola Del Giudice, insediatasi nell’ottobre 2024. Dall’analisi delle operazioni finanziarie, gli investigatori hanno rilevato pratiche di distrazione sistematica di fondi destinati al centro sportivo, ipotizzando reati di peculato e riciclaggio. Tra il 2018 e il 2024, Cosentino avrebbe sottratto risorse ingenti, utilizzando persino una seconda associazione sportiva, priva di autonomia gestionale, come intermediaria per i trasferimenti illeciti.

Le modalità utilizzate per svuotare le casse del CUS Napoli sembrano quasi da copione. I movimenti bancari, eccessivamente frequenti in orari stravaganti, sarebbero ammontati a circa 4,5 milioni di euro, con bonifici e prelievi di contante disposti tramite home banking, a volte durante assemblee ufficiali. Di questi, circa 2,5 milioni sarebbero stati trasferiti all’estero, in particolare su conti bancari in Germania, dove risiedono alcuni familiari dell’ex presidente.

La cooperazione internazionale ha permesso di rintracciare beni sequestrati anche in territorio tedesco, inclusi immobili, attività imprenditoriali e veicoli di lusso, come una Mercedes-AMG e un’Audi Sport RS Q8.

L’indagine ha svelato un sistema di appropriazione indebita che ha interessato non solo le quote associative versate dagli studenti, ma anche ingenti somme erogate da istituzioni pubbliche, tra cui universitari e ministeriali. Cosentino ha gestito il CUS Napoli per quasi mezzo secolo, dal 1985 fino all’ottobre 2024, ma la sua era sembra ora volgere al termine, travolta dalle accuse di un uso distorto delle risorse pubbliche.

Questo scandalo non solo mette in discussione la gestione di uno dei centri sportivi più rinomati, ma solleva anche interrogativi sul funzionamento degli enti sportivi in Italia, necessitando di una riflessione profonda sulla trasparenza e l’etica nella gestione di risorse pubbliche e associative.

La posizione degli indagati resta al vaglio delle autorità, con ulteriori sviluppi attesi nelle prossime settimane. La vicenda continuerà a far discutere, mentre i cittadini e gli studenti guardano con preoccupazione gli sviluppi delle indagini.

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