Airola: Mastella lancia l’allerta sulle diossine dopo il rogo industriale
Un grave allarme si solleva dal comune di Airola, dove recenti analisi dell’Arpac rivelano l’esistenza di livelli preoccupanti di diossine nell’aria. Clemente Mastella, sindaco di Benevento e presidente del Comitato dei sindaci della Asl, ha evidenziato in una nota che i primi risultati non sono affatto rassicuranti.
Le analisi hanno infatti mostrato concentrazioni di diossine ben oltre i limiti di riferimento, costringendo Mastella a sottolinearne la pericolosità. «L’esposizione a queste sostanze è nota per i suoi effetti cancerogeni e negativi sul sistema endocrino e immunitario», ha affermato il sindaco, richiamando l’attenzione delle autorità sanitarie.
«È fondamentale che le Autorità sanitarie, a partire dalla Asl, forniscano indicazioni chiare ai sindaci sulle misure da prendere per tutelare la salute pubblica», ha proseguito Mastella, aggiungendo un’importante considerazione: senza una strategia comune si rischia di alimentare un caos informativo tra i cittadini, vanificando gli sforzi di prevenzione.
In un momento in cui la chiarezza è essenziale, Mastella chiede la creazione di una mappa dei rischi, che possa suddividere i territori colpiti per fasce di pericolo, in base alla distanza dall’epicentro della nube tossica. Questa iniziativa permette di avere un quadro delle criticità definiti scientificamente, utile per l’emissione di ordini di contenimento.
«Ho apprezzato la risposta della Regione, che ha mostrato attenzione alla situazione», ha dichiarato Mastella, riferendosi all’impegno degli assessori all’Ambiente e all’Agricoltura. Il sindaco intende ora sfruttare questo spirito collaborativo per lanciare un tavolo di coordinamento, coinvolgendo anche i sindaci delle aree limitrofe dell’Avellinese e del Casertano, oltre all’Asl e all’Arpac.
L’obiettivo è quello di definire un’azione concertata, capace di garantire la sicurezza della popolazione e ridurre i rischi associati all’incidente industriale. Una risposta unitaria e informata si fa sempre più necessaria in un momento critico come questo.
