Un maxi tamponamento sull’autostrada A16 Napoli‑Canosa ha causato la morte di una coppia e paralizzato il traffico all’altezza di Marigliano. L’incidente è avvenuto nella mattinata, generando immediatamente code e deviazioni che hanno rallentato la circolazione per diverse ore.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale, i vigili del fuoco e i soccorsi del 118. I medici hanno constatato il decesso dei due occupanti dell’auto coinvolta; le loro generalità non sono state rese note per rispettare la riservatezza delle vittime. Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica del tamponamento e stabilire eventuali responsabilità, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il blocco del tratto autostradale ha avuto un effetto a catena sulla viabilità dell’area metropolitana: code e rallentamenti si sono estesi sulle strade di accesso a Marigliano e nei comuni limitrofi, con automobilisti costretti a deviazioni verso la viabilità ordinaria. Chi viaggiava sull’A16 ha segnalato attese prolungate e disagi nei servizi di soccorso e recupero mezzi; gli operatori Anas e la Polizia Stradale hanno invitato a evitare il tratto interessato e a seguire le indicazioni in tempo reale su app e radio locali.
Per i tifosi e i pendolari — presa d’atto inevitabile per chi si muove per partite e trasferte — l’incidente è un promemoria della fragilità della rete autostradale nei momenti di picco: la A16 è una direttrice spesso utilizzata per collegamenti verso il centro‑sud, e ogni blocco produce ritardi che impattano trasporti collettivi, pullman di società sportive e spostamenti di lavoro. Le autorità locali hanno raccomandato di pianificare percorsi alternativi e di consultare gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Le indagini proseguono per comprendere le cause esatte del maxi tamponamento. Nel frattempo la Prefettura e la Polstrada hanno sottolineato l’importanza di moderare la velocità e mantenere le distanze di sicurezza, soprattutto in condizioni di traffico intenso o visibilità ridotta. Per chi deve attraversare la zona, la raccomandazione rimane concreta e semplice: aggiornarsi sulle deviazioni, evitare soste non necessarie e lasciare spazio ai mezzi di soccorso.
