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Molosiglio, ferito mentre cerca di sedare una rissa: 68enne in prognosi riservata

Un 68enne è stato ferito al Molosiglio il 30 agosto mentre cercava di sedare una rissa. Trasportato d'urgenza in ospedale, è ricoverato in prognosi riservata. Le forze dell'ordine hanno avviato accertamenti.

Molosiglio, ferito mentre cerca di sedare una rissa: 68enne in prognosi riservata

Un uomo di 68 anni è stato accoltellato all’addome al Molosiglio di Napoli il 30 agosto mentre tentava di sedare una rissa; le sue condizioni sono gravi e risulta al momento in prognosi riservata.

L’intervento degli astanti si è trasformato in tragedia: secondo la ricostruzione raccolta sul posto, il pensionato avrebbe cercato di separare due persone coinvolte in una colluttazione quando è stato colpito con un’arma da taglio. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento d’urgenza in un ospedale cittadino, dove il paziente è tuttora ricoverato. Non sono state rese note informazioni sul nome del nosocomio per motivi di riservatezza.

Le forze dell’ordine, subito presenti all’area del lungomare, hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’aggressione. Agenti della Polizia hanno raccolto testimonianze tra i presenti e verificano la disponibilità di filmati di sorveglianza e registrazioni private che possano chiarire ruoli e responsabilità. Al momento non risultano persone in arresto e gli investigatori mantengono aperte più piste.

L’episodio solleva un tema che torna con frequenza in città: il rischio che chi prova a intervenire per sedare tensioni pubbliche finisca esso stesso vittima. In quartieri e luoghi di aggregazione la reazione immediata di cittadini e commercianti è spesso dettata dal senso civico, ma le autorità ricordano come l’intervento diretto comporti rischi e consigliano di allertare subito i servizi di emergenza e la polizia.

Per la comunità del Molosiglio, luogo frequentato in particolare nelle ore serali, la ferita di ieri è un campanello d’allarme. Cittadini e forze dell’ordine concordano sulla necessità di intensificare controlli e presenza di pattuglie nelle aree più sensibili, ma qualsiasi misura dovrà essere calibrata dalle istituzioni competenti. Intanto continua la terapia e la sorveglianza medica sul 68enne; gli inquirenti proseguiranno con le iscrizioni e le audizioni per chiarire compiutamente quanto accaduto.

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