Napoli travolto al Do Dragão: Porto 4-1 e notte di riflessioni per Allegri
Il Napoli esce sconfitto dal Do Dragão: il Porto conquista una vittoria pesante 4-1 nella sfida di Champions League, presentandosi in Portogallo in piena emergenza con appena sette giocatori a disposizione sulla panchina. Una serata complessa che mette in luce problemi già presenti e altrettante domande sul futuro immediato della squadra azzurra. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it,
Il Porto prende in mano le redini fin dall’avvio. Al 4′, Pepê prova la deviazione a rete ma il gol viene annullato per fuorigioco; pochi secondi dopo però Veiga battezza l’azione con un calcio d’angolo, Bednarek salta indisturbato in area e merita il vantaggio battendo Meret di testa. Il Napoli tenta di rispondere: al 30′ Højlund conquista una buona opportunità al limite dell’area e calcia di poco a lato, mentre al 38′ De Bruyne conclude in rete, ma la posizione irregolare valica nuovamente l’intervento dell’arbitro. Il pareggio arriva poco prima dell’intervallo: al 43′ Højlund si libera in acrobazia e costringe Diogo Costa a respingere; McTominay è pronto a ribadire in rete.
Nella ripresa il Porto torna a premere con maggiore efficacia. Bednarek mette ancora pressione sulla porta azzurra sfiorando la doppietta di testa direttamente sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo, e al 64′ Veiga trova il guizzo decisivo: conclusione volante che firma il 2-1. Napoli in difficoltà, Allegri prova a cambiare l’inerzia inserendo Lang, Giovane e Lucca, ma la barriera difensiva partenopea resta vulnerabile soprattutto sui calci piazzati. Poco dopo, Kiwior anticipa la dartata della linea avversaria e segna di testa il 3-1, chiudendo di fatto i conti.
Il finale è una formalità amara: al 90′ Marin è espulso per un fallo su Samu in contropiede portoghese. Dal dischetto lo stesso Samu batte Meret fissando il 4-1 definitivo. Un epilogo che lascia aperte diverse riflessioni sui margini di manovra della squadra in questa fase della stagione.
Analisi e prospettive non mancano: la notte portoghese evidenzia criticità difensive, vulnerabilità sui calci piazzati e un ambiente che richiede risposte rapide, soprattutto in chiave europea e di gruppo. L’emergenza di Allegri è evidente, con una panchina ridotta all’osso e scelte tattiche costrette a margine. Cosa servirà ora? Un rafforzamento tempestivo e una ricostruzione del rendimento collettivo che permetta ai partenopei di ritrovare solidità, equilibrio e fiducia in vista dei prossimi impegni.
Restano da chiarire gli aspetti ancora incerti: condizioni dei giocatori indisponibili, modalità di eventuali interventi sul mercato e le contromisure tattiche da adottare per curvare la rotta in una competizione che non concede seconde occasioni. In definitiva, è una notte da analizzare in profondità, con la consapevolezza che la Champions League non perdona né scuse, ma offre l’opportunità di correggere subito la rotta.
