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Napoli-Porto: Allegri chiede carattere e concentrazione, 11 gol subiti negli ultimi 30 minuti

Napoli-Porto: Allegri chiede carattere e concentrazione, 11 gol subiti negli ultimi 30 minuti

Napoli-Porto, una notte di verifica: carattere, gestione degli ultimi minuti e la spinta del campionato

Domani sera il Napoli affronterà il Porto in una sfida decisiva per la Champions, in un momento in cui la squadra di Allegri è chiamata a dimostrare compattezza e temperamento. Una partita che arriva dopo un periodo non semplice e che potrebbe segnare l’equilibrio tra Europa e campionato.

Allegri non cerca alibi e rilancia con una responsabilità collettiva: meno parole, più lavoro e una prestazione di carattere. In conferenza stampa la stoccata è chiara: servirà una prova di grande determinazione per resistere al forcing portoghese, soprattutto al cospetto di una squadra in forma e capace di mettere a dura prova ogni reparto. Stando a quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’allenatore ha insistito sull’importanza dell’atteggiamento mentale oltre che su quello tecnico, sottolineando che la chiave sarà la gestione dei novanta minuti senza cali di concentrazione.

La cornice resta quella di una qualificazione ancora aperta, con dieci punti all’attivo che, secondo Allegri, lasciano al Napoli la possibilità di giocarsi almeno i playoff. «In Champions League abbiamo il destino tra le nostre mani perché con dieci punti avremmo almeno il minimo per accedere ai playoff», ha detto. E, pur riconoscendo la difficoltà del varco europeo, ha spiegato che il cammino non si può ridurre a una singola sfida: dopo il Porto arriverà il Manchester, avversario quasi proibitivo, e occorrerà capitalizzare in club Brugge, Viking e Sabah per fissare la marcia del girone.

L’attenzione resta dunque sulla partita di domani, ma la lettura del momento non può prescindere dai segnali negativi che emergono in chiave fisica e tattica. Il dato più inquietante indicato da Allegri riguarda la fragilità difensiva nei minuti finali: «nell’ultima mezz’ora abbiamo preso 11 gol», ha confidato, indicando un momento della partita in cui la squadra lascia per strada qualcosa di prezioso. Il monito è chiaro: per uscire dal Portogallo indenni, servono compattezza e ordine anche quando l’avversario aumenta la pressione. E se nella terza fase della gara la costruzione richiede qualità tecnica, dall’altra parte servirà una fase difensiva impeccabile per evitare sorprese.

Restano da valutare le condizioni di alcuni uomini chiave. Hojlund ha superato la febbre e potrebbe essere della partita, mentre De Bruyne potrà allenarsi oggi e sarà valutato in vista di domani. Il tecnico non nasconde la necessità di recuperare terreno fisico e mentale, soprattutto dopo una sosta che ha interrotto il periodo di forma. «In questo momento non c’è da parlare e spiegare, c’è solo da fare, da lavorare, recuperare i calciatori infortunati e girare questo periodo negativo in un periodo positivo», ha rimarcato, spingendo sull’idea che la stagione debba essere letta come una ripartenza, non come un punto di arresto.

La Champions, però, non è l’unico orizzonte aperto per una formazione che deve ancora trovare continuità anche in campionato. Il messaggio è chiaro: l’obiettivo prioritario resta invertire la rotta in Serie A, dove la squadra ha alternato fasi positive a periodi di appannamento, e dove servono risposte rapide per non compromettere il cammino lungo la stagione.

A margine, Allegri ha espresso rispetto per Francesco Farioli, il tecnico del Porto, definendolo giovane e già autore di buoni risultati sia in Olanda sia in Portogallo; l’allenatore azzurro ha sottolineato che la chiave della partita passerà per la gestione della pressione e per le scelte tattiche della fase di costruzione. «Questo non lo so, dipende da cosa deciderà Farioli. Sia in parità numerica che in superiorità numerica bisogna comportarsi in due modi completamente diversi», ha aggiunto, rimarcando l’esigenza di adattarsi alle situazioni di gioco.

Prima di chiudere, un pensiero rivolto alla famiglia di Jesus de Miguel, il giovane calciatore scomparso in un tragico incidente in campo: Allegri ha voluto porgere le condoglianze, ricordando che la notizia è una tragedia che va ben oltre il rettangolo verde.

In attesa della partita, la domanda rimane: quanto potrà incidere la lucida gestione della fase cruciale e quanto la solidità difensiva potrà reggere i novanta minuti di una sfida che, a questo punto della stagione, potrebbe segnare una svolta per il Napoli. Secondo la ricostruzione di cronachedellacampania.it, l’esito della sfida potrebbe ridisegnare il resto della stagione, nel contesto di una Champions molto equilibrata e di un campionato altrettanto impegnativo.

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