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Jazz tra minerali: Quartieri Jazz anima Napoli al Real Museo Mineralogico il 7 novembre

Jazz tra minerali: Quartieri Jazz anima Napoli al Real Museo Mineralogico il 7 novembre

Napoli si candida a una serata insolita: sabato 7 novembre, alle 21:30, Quartieri Jazz porta la sua musica all’interno del Real Museo Mineralogico, spazio storico del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Unisce così due universi apparentemente lontani, quello della mineralogia e quello della musica dal vivo, offrendo al pubblico una cornice inedita per un concerto che si annuncia intimo ma suggestivo.

L’apertura del museo è fissata alle 21:00: sarà possibile effettuare una visita libera, dopodiché seguirà l’esibizione dei Quartieri Jazz, che si svolgerà nello Salone Monumentale con posti a sedere. Un dettaglio non secondario per chi ama coniugare curiosità scientifica e musica dal vivo, in un contesto dove la luce sulle teche potrà accompagnare le note.

Sul palco saliranno Mario Romano alla chitarra manouche e Alberto Santaniello alla chitarra classica, due interpreti che promettono un dialogo serrato tra ritmo, timbri e melodia in un ambiente acusticamente ricco di storia. La scelta degli strumenti resta fedele all’impronta del progetto Quartieri Jazz, con una proposta che privilegia trasparenza sonora e immediatezza dell’emozione.

Il Real Museo Mineralogico è parte del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II. Fu istituito nel 1801 da Ferdinando IV di Borbone ed è tra i musei mineralogici più antichi d’Italia, situato nel centro storico di Napoli. L’edificio occupa oltre 1.168 metri quadrati e ospita circa 45.000 minerali, insieme a rocce, strumenti scientifici e libri; non tutto è esposto al pubblico. Un patrimonio che, in una serata come questa, si trasforma in scena e in ascolto, offrendo al visitatore una doppia esperienza.

Il biglietto prevede visita libera più concerto (posto unico) al prezzo di 20 euro. Per informazioni e prenotazioni: 340.489.38.36; [email protected]. È disponibile la pagina Facebook del progetto e il sito ufficiale per restare aggiornati su eventuali eventi futuri. L’organizzazione invita chi partecipa a consultare i canali di contatto per eventuali cambi di programma o indicazioni pratiche.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’iniziativa rientra nel cartellone di Quartieri Jazz, offrendo una formula di fruizione che mette in dialogo patrimonio e musica in una cornice urbana profondamente legata al tessuto storico della città. La scelta di una sede così particolare non è casuale: Napoli, con i suoi quartieri e i suoi palazzi storici, ha da tempo messo in campo progetti capaci di restituire vitalità culturale ai quartieri, valorizzando spazi spesso poco considerati dal pubblico.

La serata al Real Museo Mineralogico si presenta quindi come un’occasione doppia: ascoltare musica di qualità e scoprire, o riscoprire, un luogo che è parte significativa della memoria scientifica e urbanistica di Napoli. L’incontro tra le note dei due chitarristi e l’imponente cornice delle teche mineralogiche propone una lettura diversa della città: non solo teatro di cronaca o di tradizioni consolidate, ma anche palcoscenico di innovazioni culturali capaci di attrarre visitatori nuovi.

Chi avrà la curiosità di partecipare troverà una serata curata nei minimi dettagli, con un programma incentrato sull’incontro tra arte sonora e patrimonio scientifico. È una di quelle occasioni che invitano a trasformare una serata in un’esperienza, dove ogni nota diventa complemento di una visita che, per una notte, esce dall’ordinario per raccontare Napoli in modo diverso.

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