Napoli in vetrina a Londra: l’America’s Cup diventa traino per turismo, infrastrutture e rilancio urbano
All’edizione 2026 del World Travel Market di Londra, in programma dal 3 al 5 novembre, Napoli arriva con lo stand ENIT per promuovere nuove opportunità nel turismo, investimenti nell’ospitalità e interventi infrastrutturali, con l’America’s Cup 2027 come orizzonte principale.
Il Comune di Napoli mira a rinsaldare i legami con il Regno Unito, valorizzando l’offerta turistica attraverso la DMO e il portale Napoli a New City. In questa cornice, l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato interverrà in collegamento al panel America’s Cup, segnando l’intento di trasformare l’evento in una ragione strutturale di visitazione e di sviluppo territoriale.
Secondo quanto emerge dall’Osservatorio Turistico Urbano del Comune, tra febbraio 2025 e febbraio 2026 il Regno Unito si posiziona al primo posto tra le provenienze straniere, con una quota significativa tra i visitatori; ENIT aggiunge che l’Italia resta tra i primi spenditori internazionali, attestandosi in una posizione di rilievo nel panorama turistico globale. Stando alle informazioni disponibili, questa miscela di interesse e investimento è parte integrante della strategia napoletana di rafforzamento internazionale. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la città sta costruendo un percorso di promozione che va oltre l’evento di breve periodo.
La partecipazione al WTM accompagna l’approfondimento della connessione tra Napoli e il mare: nel 2027 la città ospiterà la Louis Vuitton America’s Cup dal 22 maggio al 18 luglio. Il panel del 4 novembre si concentra sulle prospettive turistiche e sulle opportunità per il territorio, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza della destinazione, dai moduli Velistici ai quartieri, dai luoghi della cultura alle esperienze legate al mare.
Sul piano degli itinerari, Napoli propone un percorso di lettura del patrimonio che mescola passato e presente. Tra le tappe simboliche, il progetto MUDD propone il cammino “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli” per offrire una lettura integrata di architettura e trasformazioni urbane. La proposta continua al Museo del Tesoro di San Gennaro, dove è aperta fino al 10 gennaio 2027 la mostra Il colore di Mimmo Jodice, come cifra sull’arte sacra e sulla memoria della città. Non va dimenticato il rilancio del Cimitero delle Fontanelle, riaperto ad aprile dopo interventi di riqualificazione e gestione partecipata della comunità locale.
Infrastrutture e ospitalità completano il quadro di una trasformazione in corso. Dal 1° al 30 novembre 2026 è prevista la chiusura temporanea della pista di Capodichino per una riqualificazione da 30 milioni di euro. Il Masterplan al 2035 prevede investimenti per 250 milioni di euro, con un nuovo terminal extra Schengen e interventi su accessibilità, viabilità e servizi. Per la parte alberghiera, Napoli consolida i legami con il Regno Unito: il gruppo Rocco Forte Hotels, presente a Londra con Brown’s Hotel, annuncia nel 2027 l’apertura del primo indirizzo napoletano, Palazzo Caravita di Sirignano, sulla Riviera di Chiaia, affiancando marchi internazionali come Hilton (de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton e Palazzo Caracciolo) e il Miramare, che riaprirà a marzo 2027 come boutique hotel cinque stelle lusso con diciotto suite.
In questo contesto Napoli si propone come città in trasformazione capace di offrire cultura, ospitalità e opportunità economiche, con l’America’s Cup che si annuncia non solo come evento sportivo ma come piattaforma globale per rinsaldare legami con il pubblico britannico e per aprire nuove vie di visita e investimento anche alle aree interne della regione.
