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Piedigrotta Viva 2026: riscoperta della tradizione nei luoghi originari dal 11 al 22 settembre con sei eventi gratuiti.

Ritorno alla Tradizione: “Piedigrotta Viva 2026” tra Memoria e Innovazione Dal 11 al 22 settembre, la tradizionale Festa di Piedigrotta si ripropone nei luoghi simbolici della devozione napoletana, con una serie di eventi pensati per celebrare…

Piedigrotta Viva 2026: riscoperta della tradizione nei luoghi originari dal 11 al 22 settembre con sei eventi gratuiti.

Ritorno alla Tradizione: “Piedigrotta Viva 2026” tra Memoria e Innovazione

Dal 11 al 22 settembre, la tradizionale Festa di Piedigrotta si ripropone nei luoghi simbolici della devozione napoletana, con una serie di eventi pensati per celebrare la cultura locale e il legame tra generazioni. Sotto la direzione artistica di Benedetto Casillo, “PIEDIGROTTA Viva 2026 – Quann’era Piererotta” si arricchisce di un programma che mira a unire passato e presente, creando occasioni di incontro e riflessione.

L’evento, finanziato dalla Regione Campania e attuato da Scabec nell’ambito del Programma FESR 2021-2027, è inserito all’interno di un più ampio progetto volto a preservare questa festa, riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale della Campania. La rassegna, infatti, è un’invocazione alla memoria storica: un dialogo tra i canti tradizionali, interpretati da artisti come Mario Maglione e Antonello Rondi, e i racconti di figure del calibro di Enza Barra e Gennaro Morrone.

Le performance si terranno in famose chiese e luoghi di culto, sottolineando l’importanza di questi spazi come centri di aggregazione e trasmissione di storie. “Portare i canti nelle chiese è una forma di riappropriazione culturale, dove le vecchie generazioni possono condividere le proprie esperienze con i più giovani”, afferma Casillo, custode di una tradizione che deve continuare a vivere.

L’apertura della rassegna si svolgerà venerdì 11 settembre alle 19:30 nella Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Marano di Napoli. Quella giornata segnerà l’inizio di un’intensa serie di incontri, con artisti e raccontatori che si alterneranno in diverse location, tra cui la Basilica di Santa Lucia a Mare e la Chiesa di San Pasquale a Chiaia.

Una novità di quest’edizione è il docufilm “Festa di Piedigrotta. Le origini, la leggenda, il popolo, la fede”, diretto da Ettore De Lorenzo, che già a luglio ha anticipato i temi di quest’anno, ora disponibile su RaiPlay. Esso rappresenta un’occasione ulteriore per rivisitare la storia della festa, mettendo in luce il suo legame viscerale con le comunità locali.

Parallelamente, il Teatro Trianon Viviani propone “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani, che fonde le suggestioni del passato con le inquietudini contemporanee. Attraverso la regia di Nello Mascia, l’opera si trasforma in una riflessione sulla condizione umana, rendendo la festa una metafora dei conflitti e delle speranze collettive.

I biglietti per gli eventi al Trianon sono disponibili presso le prevendite e online, segno della crescente richiesta di eventi di qualità che rientrano nel patrimonio culturale napoletano. La Festa di Piedigrotta, con il suo fitto calendario di appuntamenti, torna dunque a fare breccia nel cuore della comunità, affermandosi come punto di riferimento per la memoria storica e culturale della città.

Come evidenziato da www.cronachedellacampania.it, l’iniziativa non rappresenta solo una celebrazione, ma anche un’opportunità di rinascita per le tradizioni locali. In un periodo di costante cambiamento, “Piedigrotta Viva 2026” si propone di tenere viva la fiamma della cultura, offrendo spazi di incontro e di riflessione, stimolando un profondo senso di appartenenza.

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