Marano, l’incubo di Raffaele De Rosa: «L’autore dell’incendio è ancora libero, temo per la mia famiglia»
La vita di Raffaele De Rosa, disabile residente a Marano di Napoli, è segnata da una profonda preoccupazione. Dopo che la sua automobile è stata distrutta da un incendio, queste ansie si intensificano. «La persona che ha commesso quest’atto sa dove abito», confida De Rosa, riflettendo sulla gravità della situazione.
L’incendio, avvenuto sotto casa sua, è il culmine di un conflitto legato a un posto auto riservato alle persone con disabilità. De Rosa apprende di essere la vittima di un gesto che sembra motivato da rancore. «Questo significa che l’autore conosce il mio indirizzo e questo mi terrorizza», racconta, aggiungendo che la sua preoccupazione si estende anche alla sicurezza della sua famiglia.
Da giorni, Raffaele è al centro di un’inchiesta da parte delle forze dell’ordine, che stanno cercando di identificare il colpevole. Nonostante la paura, egli continua a riporre fiducia nelle autorità, sperando di ottenere risposte e protezione.
Asia Maraucci, Presidente dell’associazione “La battaglia di Andrea”, esprime solidarietà a De Rosa. Testimone di una simile situazione di paura e vandalismo, Maraucci condivide la sua esperienza con il restare costantemente sotto attacco per la difesa dei diritti. Ogni notte, racconta, la sua famiglia deve riporre la propria auto in un parco, in un angolo poco visibile, per evitare danni.
Le parole di De Rosa e Maraucci riaccendono i riflettori sulle ingiustizie che affrontano quotidianamente coloro che lottano per proteggere i diritti delle persone disabili. La paura non si limita a loro, ma si estende a tutte le famiglie che vivono sotto la minaccia di atti vandalici e intimidazioni.
Nel frattempo, per De Rosa si continua a organizzare una raccolta fondi su GoFundMe. L’iniziativa ha già raggiunto il 63% dell’obiettivo, con l’intento di fornirgli una nuova auto dopo la distruzione della precedente. L’obiettivo finale è non solo ripristinare il mezzo, ma anche restituirgli l’autonomia che l’incendio gli ha portato via.
La comunità attende notizie sulle indagini, con la speranza che giustizia venga fatta e che situazioni come quella di Raffaele possano essere finalmente affrontate con serietà e determinazione.
