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Il generale Masciulli saluta Napoli con un omaggio a D’Acquisto e alla storia dell’Arma, prima del nuovo incarico alla Dia

Il saluto di Masciulli: un omaggio alla tradizione e alla novità nell’Arma dei Carabinieri Il generale Nicola Massimo Masciulli, in quello che è stato l’ultimo giorno di comando dell’Interregionale Carabinieri “Ogaden”, ha scelto di concludere il…

Il generale Masciulli saluta Napoli con un omaggio a D’Acquisto e alla storia dell’Arma, prima del nuovo incarico alla Dia

Il saluto di Masciulli: un omaggio alla tradizione e alla novità nell’Arma dei Carabinieri

Il generale Nicola Massimo Masciulli, in quello che è stato l’ultimo giorno di comando dell’Interregionale Carabinieri “Ogaden”, ha scelto di concludere il suo mandato con un gesto simbolico che affonda le radici nella storia, ma guarda al futuro. La sua cerimonia di commiato ha visto un percorso che ha toccato luoghi di profondo significato, non solo per l’Arma, ma per l’intera comunità napoletana.

La prima tappa si è svolta presso la Basilica di Santa Chiara, dove riposano le spoglie di Salvo D’Acquisto, un giovane carabiniere insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il supremo sacrificio della vita nella salvaguardia di innocenti. Questo luogo è stato recentemente al centro di celebrazioni significative, in quanto si è discusso della proclamazione di “venerabile” del suo altrui eroe.

Masciulli non si è limitato a sottolineare la tradizione, ma ha anche dedicato attenzione ai simboli viventi dell’Arma. L’omaggio alla Bandiera di Guerra del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” e alla bandiera d’Istituto della Scuola Militare “Nunziatella” segnala un’intenzione di legare il passato e il presente, di onorare chi ha rappresentato l’ideale di un’istituzione perennemente in guardia per la sicurezza dell’Italia.

Il generale ha avvertito l’importanza di un’innovazione continua, che non deve però prescindere dal legame umano con le comunità. Proprio quest’idea della tecnologia al servizio della prossimità è stata ribadita durante la Festa dell’Arma, dove Masciulli ha evidenziato la “sfida del terzo millennio” come necessità di trovare un equilibrio tra modernità e umanità.

Dopo aver guidato un’operazione strategica su cinque regioni italiane, oggi Masciulli si prepara a trasferirsi a Roma, dove assumerà l’incarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (Dia). Questo nuovo capitolo rappresenta un passaggio a uno dei ruoli di maggiore responsabilità nel contrasto alla criminalità organizzata.

È ora il turno del generale Rosario Castello, designato suo successore, di continuare il lavoro di una presenza sempre più attenta e attiva sul territorio. Masciulli, nel suo messaggio finale al Comando Interregionale, ha ribadito l’importanza di operare con impegno al servizio della collettività, mantenendo vivo il principio di progettualità che ha contraddistinto la sua leadership.

In un’epoca in cui le sfide alla sicurezza si evolvono, il generale Masciulli lascia un messaggio chiaro: l’Arma deve continuare a essere un faro di servizio e protezione, unendo il valore delle tradizioni con una visione innovativa per affrontare le esigenze del presente e del futuro.

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