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Campania

Campi Flegrei, i sindaci avvertono: il decreto sul bradisismo così com’è può incendiare la zona

I sindaci dei Comuni dei Campi Flegrei chiedono emendamenti al decreto sul bradisismo: avvertono che vaghezze su evacuazioni, indennizzi e tempi amministrativi possono generare proteste e tensioni.

Campi Flegrei, i sindaci avvertono: il decreto sul bradisismo così com’è può incendiare la zona

I sindaci dei Comuni dei Campi Flegrei lanciano l’allarme: il decreto sul bradisismo, così com’è scritto, rischia di innescare tensioni sociali e proteste nella zona flegrea.

La richiesta dei primi cittadini, riferita formalmente alle istituzioni nazionali, non è solo una questione tecnica. I sindaci chiedono emendamenti che chiariscano procedure di evacuazione, criteri per le compensazioni economiche, tempistiche certe per le misure di protezione civile e il coinvolgimento degli enti locali nell’attuazione. Avvertono che la forma — termini vaghi, deleghe ampie senza paletti, e procedure troppo burocratiche — può avere effetti concreti sulla vita quotidiana di intere comunità: esercizi commerciali, turismo stagionale, proprietari di case e lavoratori precari.

La contrapposizione tra Governo e amministrazioni locali prende corpo proprio lì, nella capacità del provvedimento di tradursi in regole comprensibili e applicabili sul territorio. Se la norma appare calata dall’alto senza adeguate tutele o risorse immediate, spiegano i sindaci, la reazione della popolazione può essere di frustrazione e mobilitazione: cortei, blocchi stradali, semplici ma efficaci forme di opposizione quotidiana che complicano la gestione dell’emergenza e mettono in difficoltà Prefettura e forze dell’ordine chiamate a garantire l’ordine pubblico.

Non è un iperbolico avvertimento: nelle aree a rischio geologico la percezione di ingiustizia e di incertezza pesa quanto la mappa dei rischi. Una misura che non indica chi paga, quando e con quali criteri per chi deve lasciare la propria casa diventa presto un problema di legittimità politica oltre che amministrativa. Per la tenuta sociale dei Campi Flegrei servono chiarezza e concretezza, dicono i sindaci: tavoli operativi con Prefettura, chiari stanziamenti per indennizzi provvisori, tempi certi per i trasferimenti e comunicazione pubblica capillare per evitare fughe di notizie e panico.

Per il Governo la partita non è solo normativa ma di credibilità sul territorio; per le amministrazioni locali è questione di fiducia dei cittadini. La vera sfida sta nella forma del decreto: non basta un elenco di poteri d’emergenza, servono regole che traducano la necessità scientifica di intervento in garanzie sociali. In assenza di emendamenti ritenuti adeguati, i sindaci avvertono che la gestione del bradisismo rischia di degenerare da emergenza geologica a crisi di ordine pubblico, una eredità peggiore del rischio che si intendeva prevenire.

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