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Amianto e rifiuti pericolosi: quattro discariche sequestrate sul litorale casertano

Quattro discariche abusive sul tratto di costa tra Castel Volturno e Mondragone sono state sequestrate per la presenza di rifiuti pericolosi e amianto; le autorità hanno avviato accertamenti tecnici e l'indagine punta a ricostruire la filiera dello smaltimento illecito.

Di Nina Chirico22 Agosto 2026 - 03:436 minuti fa 2 min di lettura
Amianto e rifiuti pericolosi: quattro discariche sequestrate sul litorale casertano

Quattro discariche abusive sono state sequestrate sul litorale tra Castel Volturno e Mondragone: rinvenuti rifiuti pericolosi e lastre contenenti amianto, secondo quanto comunicato dalle forze dell’ordine.

L’operazione, condotta su segnalazione delle autorità locali e con il supporto di personale specializzato, ha interessato più siti lungo il litorale casertano. Le aree sono state delimitate e messe sotto sequestro preventivo su disposizione dell’autorità giudiziaria per consentire le attività investigative e i rilievi tecnici necessari a quantificare rischio e tipologia dei materiali abbandonati.

Gli accertamenti iniziali hanno evidenziato la presenza di rifiuti classificabili come pericolosi insieme a materiali compatibili con lastre di amianto, elemento che comporta misure di tutela immediate per la salute pubblica. Nell’immediato le forze dell’ordine hanno vietato l’accesso alle zone interessate; sono previste analisi e campionamenti tecnici per stabilire la natura esatta dei rifiuti e le eventuali criticità ambientali per suolo e falda.

La notizia del sequestro ripropone il tema ormai noto dello smaltimento illecito lungo il litorale e nelle aree retrostanti: l’indagine punta ora a ricostruire la catena di gestione dei rifiuti, individuare i responsabili e verificare se ci siano connessioni con altri episodi simili nella provincia di Caserta e nell’area metropolitana di Napoli. Gli inquirenti agiranno nel rispetto della presunzione di innocenza e con procedure tecniche concordate con gli enti competenti.

Sul piano istituzionale, il caso richiede coordinamento tra Comune, Prefettura, Procura e uffici tecnici regionali per definire le procedure di bonifica e le eventuali misure amministrative. Le bonifiche di aree contaminate da amianto comportano specifici piani operativi e ditte autorizzate; i tempi e i costi saranno valutati una volta completate le analisi di laboratorio.

Per i residenti e i frequentatori del litorale resta alta l’attenzione: le autorità hanno invitato a rispettare i divieti di accesso e a segnalare movimenti sospetti. L’indagine è in corso e gli organi inquirenti renderanno noti gli sviluppi non appena completate le verifiche tecniche e gli accertamenti sulle responsabilità.