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Antitrust bacchetta Eav: ritardi e insoddisfazione viaggiatori mettono a rischio il servizio pubblico in Campania

Di Redazione21 Agosto 2026 - 13:0325 secondi fa 2 min di lettura
Antitrust bacchetta Eav: ritardi e insoddisfazione viaggiatori mettono a rischio il servizio pubblico in Campania

Gravissima crisi per Eav: il dossier dell’Antitrust mette in luce i fallimenti del servizio

Un drammatico scenario emerge dal dossier trasmesso dall’Antitrust riguardo l’operato dell’Eav, ente gestore dei trasporti in Campania. Tra ritardi cronici, aumenti ingiustificati dei prezzi e una preoccupante diminuzione della clientela, il futuro della società sembra sempre più incerto.

Negli ultimi cinque anni, precisamente dal 2019 al 2024, gli utenti della Circumvesuviana hanno segnalato una perdita di circa cinque milioni di viaggiatori. Allo stesso tempo, il costo medio per ogni passeggero è lievitato oltre il 30%. Questa situazione allarmante richiede un intervento immediato da parte della Regione, già sotto osservazione per le ripercussioni negative del servizio.

Dallo scorso luglio, Pietro Diamantini ha assunto il ruolo di amministratore unico dopo la lunga gestione di Umberto De Gregorio, in un contesto di crescente insoddisfazione tra i viaggiatori, che lamentano confort insufficiente, scarsa pulizia e, addirittura, affollamento eccessivo. Secondo l’Autorità, il giudizio degli utenti avuto dall’Eav è raccapricciante, riflettendo una crisi che sembra non avere fine.

A complicare ulteriormente la situazione, l’Antitrust ha messo in guardia la Regione, esortandola a dare priorità alla vigilanza nel settore dei trasporti pubblici. Entro 30 giorni, la Regione è chiamata a comunicare le misure adottate per fronteggiare le problematiche rilevate, evidenziando le sanzioni che potrebbero gravare sull’ente stesso.

Nel dossier si evidenzia anche l’adeguamento delle normative per la concorrenza, decretate nel 2025, che impongono criteri di efficienza a fronte della gestione pubblica dei trasporti. Tale regolamentazione scaturisce dalla necessità di garantire servizi di qualità agli utenti, pena l’eventualità di risoluzione del contratto con Eav.

Non meno preoccupante è il deficit di treni, con un ulteriore ritardo preannunciato nella consegna dei nuovi mezzi dalla Spagna, coinvolti in un piano d’investimenti che complessivamente supera i 5 miliardi di euro. L’Antitrust lamenta che tale progresso risulta insufficiente rispetto alle aspettative, causando la proroga dell’emergenza e compromettendo il servizio.

Il 2026 si profila così come un anno cruciale per il futuro di Eav, al quale giungono segnalazioni di soppressioni di corse dovute a tensioni tra il personale. Una situazione delicata, in grado di mettere a repentaglio la sostenibilità del programma di esercizio e i piani di investimento futuri.

L’attenzione ora si concentra sulla risposta della Regione e sulle azioni che intendono intraprendere per rimediare a una situazione che non solo penalizza utenti e lavoratori, ma rischia di far vacillare le fondamenta stesse del trasporto pubblico in Campania.