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Shock a Napoli: Sonrisa chiude, Magalli «Riapra con legalità»
Giancarlo Magalli rompe il silenzio sul Castello delle Cerimonie: “Spero riapra, per il lavoro di centinaia di napoletani”.
Dodici anni fa, tra i saloni sfarzosi de La Sonrisa a Sant’Antonin Abate, il conduttore tv pranzava con Don Antonio Polese. Un menu da matrimonio indimenticabile. Oggi, quella struttura iconica – star di “Il Boss delle Cerimonie” – è sotto sgombero.
Il Castello delle Cerimonie, noto in tutta Italia per i reality su matrimoni esagerati, passa al Comune. Abusi edilizi da sanare, atti notificati. Tre abitazioni già acquisite. L’aria è tesa nella cittadina ai piedi del Vesuvio.
“Mi auguro che il Castello delle Cerimonie possa riaprire, nel rispetto della legalità e del lavoro di tante persone capaci”, dice Magalli sui social. Ricorda cuochi, camerieri, personale che gestiva tre-quattro nozze al giorno. Centinaia di ospiti, famiglie intere.
Don Antonio non c’è più. Vicende giudiziarie lunghe e intricate. I gestori avevano una sospensiva dal Tar Campania. Ma ora si attende la decisione finale del Tribunale Amministrativo Regionale.
A Sant’Antonin Abate, la gente parla. “Quel posto era vita, lavoro, sogni di sposi”, sussurra un testimone locale. La Sonrisa, con le sue sale da 500 posti, vuota? Impossibile da immaginare.
Il Comune promette di mantenerla attiva. Ma gli abusi pendono come una spada. Sgombero imminente. I dipendenti in bilico.
Cosa succederà a quel regno di torte nuziali e fuochi d’artificio? Napoli osserva. I lettori, voi, cosa ne pensate?
