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Portici sotto shock: TAR blinda stop Castello delle Cerimonie
Basta matrimoni e riflettori al Castello delle Cerimonie. A Sant’Antonio Abate, il sipario cala per sempre sul Grand Hotel La Sonrisa.
La sindaca Ilaria Abagnale lo ha annunciato ieri sera con una nota ufficiale. Il TAR Campania ha respinto le istanze della famiglia Polese. Le licenze per albergo e ristorante? Revocate. Definitivamente.
“In seguito alla decisione del TAR – spiega la prima cittadina – le licenze decadono con effetto immediato. Da domani, le attività devono fermarsi”.
Niente più banchetti nel cuore della provincia napoletana. La struttura, icona di ricevimenti e trasmissioni tv nazionali, chiude i battenti. Decenni di storia, finiti per difformità urbanistiche e lottizzazione abusiva.
Già emessa la seconda ordinanza di sgombero. Colpisce la parte commerciale, ora patrimonio del Comune. La prima aveva svuotato le case dentro il complesso.
Urgenza palpabile a Sant’Antonio Abate, tra le strade affollate e i vicoli che portano al Vesuvio. I residenti guardano attoniti. “Era lavoro per centinaia di famiglie qui”, dice un testimone che ha montato tavoli per anni.
Il dialogo con la Prefettura di Napoli va avanti. Il prefetto Michele di Bari supervisiona il tavolo tecnico. Ordine pubblico e legalità prima di tutto.
Ma l’economia locale trema. Turismo in ginocchio, fornitori a secco, posti di lavoro a rischio. Napoli e provincia sentono il colpo.
E il Castello? Passa al pubblico. Peccato che il futuro resti un punto interrogativo. Riaprirà come bene comune o finirà nel dimenticatoio? La comunità attende, e il dibattito infuria.
