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Angri sotto shock: foto choc dell’evirato e dell’organo sul web, scatta denuncia
Immagini choc di un uomo evirato, ripreso sul letto d’ospedale con l’organo in una busta sigillata. Stanno infiammando chat e social da Napoli alla Campania, in un’onda di sciacallaggio che fa rabbrividire.
L’uomo, un 41enne del Bangladesh, è stato vittima di un orrore domestico ad Angri, comune a due passi da Salerno ma nel cuore pulsante della provincia campana. Il primo maggio la compagna, una 45enne della stessa origine, lo ha narcotizzato e gli ha tagliato via parte del pene con un coltello da cucina.
Ha perso tre litri di sangue in poche ore. Ricovero d’urgenza, mutilazione permanente, traumi psicologici devastanti. La donna è in carcere, le indagini vanno avanti.
Ora il dramma si trasforma in spettacolo virale. Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che lo assistono, tuonano: “Materiale di gravità inaudita, diffuso forse dall’interno dell’ospedale. Chi ha fatto trapelare quelle foto risponderà penalmente e civilmente”.
Napoli e dintorni seguono con il fiato sospeso. Quartieri come Angri, tra vicoli stretti e case popolari, conoscono bene queste storie di rabbia familiare repressa. L’uomo attende interventi salva-vita, cure invasive.
Ma le immagini? Chi le ha scattate? Dal personale medico o da un visitatore? L’ospedale tace, le chat no. E la procura indaga sul leak.
Intanto il web brucia. La vittima, già spezzata, diventa trofeo digitale. Fino a dove arriva lo sciacallaggio? E chi paga per questa umiliazione pubblica?
