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Napoli, choc La Sorrisa: TAR revoca licenze, stop cerimonie da domani
Napoli trema ancora: sparatoria nel cuore di Forcella, un ferito grave riverso sull’asfalto.
Erano le 18 in punto, ora di punta tra i vicoli stretti del centro storico. Folle di turisti e napoletani di ritorno dal lavoro. Improvvisamente, il fragore di tre colpi secchi rompe il caos quotidiano. Un 35enne crolla a terra, colpito al torace. Sangue che invade il selciato di via Duomo.
La scena è surreale. Scooter che inchiodano, passanti che urlano, madri che trascinano via i figli. Due killer in fuga su una moto nera, elmi integrali, spariti tra i budelli di Napoli come fantasmi.
“Ho visto tutto dal mio balcone, – racconta terrorizzata una commerciante del posto, Maria Esposito – due tizi su una moto hanno sparato a bruciapelo. L’uomo gridava aiuto, ma nessuno si è avvicinato. Paura nera qui”.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile arrivano in pochi minuti. L’area blindata, ambulanza che carica il ferito in codice rosso verso il Cardarelli. Le prime ipotesi puntano a un regolamento di conti, forse legato al clan Giuliano. Oggetti repertati: bossoli calibro 9×21.
Forcella, quartiere caldo da sempre, torna sotto i riflettori. Murales di San Gennaro a pochi passi dal dramma. La gente chiude le saracette prima del solito, occhi che scrutano ogni ombra.
Le telecamere di videosorveglianza potrebbero aver ripreso tutto. I fuggitivi non si fermano. Napoli trattiene il fiato: chi ha premuto il grilletto? E la prossima volta, dove colpiranno?
