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Shock a Napoli: poliziotti infedeli spiavano cantanti, calciatori e vip

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Blitz all’alba a Napoli: poliziotti infedeli spiavano VIP e manager con accessi abusivi alle banche dati. Calciatori, cantanti e imprenditori nel mirino di un’organizzazione che ha fruttato un milione di euro.

Stamane, 29 misure cautelari. Quattro finiscono in carcere, sei ai domiciliari, diciannove con obbligo di firma. Al centro, l’ombra di Secondigliano, quartiere caldo della città, dove due agenti del commissariato facevano razzia di dati sensibili.

Dal 2020 al 2022, 677mila accessi da uno, 131mila dall’altro. Banche dati SDI del Viminale, Inps, Agenzia Entrate. Tutto per rivendere info a investigatori privati e agenzie di recupero crediti.

Tra le vittime eccellenti, il cantante Alex Britti, l’attrice Lory Del Santo, l’ex portiere dell’Inter Dario Cordaz, lo stilista Alberto Del Biondi. E poi manager di Generali, Leonardo, un colosso dolciario, un big farmaceutico.

L’indagine parte da una segnalazione Inps. Accessi sospetti, giornalieri. Si risale ai fratelli Sole, società emiliana già nota. Ma il cuore pulsa a Napoli: nomi come Emendato, Maddaluno, De Falco, tutti del territorio.

“È un sistema oliato, con listini prezzi da 6 a 25 euro a consultazione”, spiega un investigatore della Procura. “Precedenti penali, cedolini pensione, redditi. Un affare da capogiro”.

Sequestrati documenti choc: elenchi con codici fiscali, tipi di ricerca. E 1,3 milioni di euro bloccati, dai 478mila di Caiazzo ai 48 euro di Bosco. Proventi illeciti congelati.

Secondigliano trema. Poliziotti corrotti che tradiscono la divisa per un pugno di euro. E i VIP spiati? Chissà quante vite private violate nel silenzio delle banche dati.

Quanti altri nomi usciranno? L’onda d’urto investirà ancora la città? Napoli attende risposte.

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