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Basta morti sulla strada: da Nocera a Capri servono controlli e regole per i taxi

La coppia di Nocera uccisa da un conducente ubriaco e sotto stupefacenti e il giovane investito a Capri devono spingere Prefetture, Questure e amministrazioni locali a misure concrete su alcol, droga, formazione e regole per i taxi.

Di Nina Chirico25 Agosto 2026 - 15:442 minuti fa 2 min di lettura
Basta morti sulla strada: da Nocera a Capri servono controlli e regole per i taxi

Basta morti sulla strada: la tragedia che ha portato via due coniugi di Nocera e l’investimento a Capri che è ora al centro dell’autopsia sono avvisi chiari. Non possiamo limitarci alla rabbia e al cordoglio; serve una risposta concreta e coordinata.

Il caso in Salento, con un conducente arrestato perché risultato sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti e due vittime che non ci sono più, non è un incidente isolato ma uno specchio. Ogni volta la dinamica è simile: vite spezzate, famiglie devastate, indagini e poi la stessa domanda di sempre sulla prevenzione. L’arresto non esaurisce la questione: bisogna chiederci come e perché quel veicolo si sia trovato in circolazione in quelle condizioni.

Su Capri, l’autopsia sul giovane investito da un taxi solleva altre domande sulla responsabilità e sulla sicurezza dei servizi di trasporto turistico. In attesa degli esiti medico-legali è doveroso rispettare tutte le procedure processuali, ma è legittimo interrogarsi sulle normative che regolano il lavoro dei tassisti in aree a forte vocazione turistica, sulle verifiche mediche periodiche, sui turni e sulle tutele che riducono il rischio di incidenti.

Questi episodi mostrano due punti dolenti: controlli stradali intermittenti e standard professionali insufficienti per chi guida per lavoro. Le pattuglie e i controlli a sorpresa sono fondamentali, ma non bastano. Serve un sistema che combini prevenzione, formazione obbligatoria e strumenti tecnologici di tracciamento e sicurezza: etilometri e test per sostanze più diffusi e facilmente accessibili, controlli medici periodici per conducenti professionali, corsi obbligatori di guida sicura e primo soccorso.

Per i taxi turistici, poi, è urgente un quadro più rigoroso: regole chiare sulle autorizzazioni, limiti di orario e turnazione che evitino affaticamento, obbligo di formazione per la gestione del traffico in contesti affollati e meccanismi rapidi di sospensione della licenza in caso di violazioni gravi. Prefetture, Comuni e Questure devono coordinare verifiche amministrative e controlli in strada, con dati condivisi e protocolli uniformi per le zone a maggiore afflusso stagionale.

Non si tratta di trasformare la città in un’arena di repressione, ma di mettere ordine dove l’improvvisazione uccide. I fatti di Nocera e Capri devono essere il punto di svolta: più prevenzione, più formazione, più controlli intelligenti e regole chiare per chi guadagna trasportando persone. Solo così si onoreranno le vittime con provvedimenti che riducano il rischio che altre famiglie piangano ancora.