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Molina allerta: il derby si decide sulle fasce, la Lazio non può più solo resistere

L'arrivo di Molina alla Roma impone alla Lazio un cambio di atteggiamento: non basta chiudere, bisogna sfruttare le corsie laterali per neutralizzare la novità giallorossa e imporre il proprio gioco.

Di Nina Chirico11 Agosto 2026 - 12:071 minuto fa 2 min di lettura
Molina allerta: il derby si decide sulle fasce, la Lazio non può più solo resistere

Molina è a Ciampino: il derby cambia e la Lazio non può più limitarsi a difendere.

Questa è la lettura che viene naturale guardando il cartellino fresco di mercato e pensando al contesto del confronto capitolino. L’arrivo dell’esterno giallorosso modifica l’asse difensivo-avanzante di Roma, rende più verticale e vivace la manovra sulle corsie e costringe la Lazio a ripensare come muoversi sulle proprie fasce. Non parliamo di panico tattico, ma di una questione di priorità: contenere non basta, bisogna comandare i lati del campo.

Il primo punto pratico è chiaro: le mezzali devono diventare un raccordo reale con gli esterni. Se la Roma avrà un giocatore in grado di salire e allargare il gioco, la risposta laziale non può essere solo un arretramento collettivo. Serve una pressione intelligente sui tempi di possesso avversari, con inserimenti che costringano Molina a scegliere tra seguire il terzino o restare fuori posizione. Se le nostre mezzali accetteranno di giocare più frequentemente in ampiezza e le ali sapranno occupare lo spazio alle spalle del loro uomo, l’effetto della nuova pedina giallorossa si annacqua.

Dalla parte dei terzini e degli esterni il messaggio è semplice: alzarsi con convinzione e offrire linee di passaggio immediate. Non si tratta di buttare uomini avanti a caso ma di sincronizzare sovrapposizioni e raddoppi, trasformando il lato debole in un problema per chi deve coprire la profondità. Alla Lazio serve inoltre un uso più verticale degli esterni: cross tempestivi e tagli dentro l’area, non solo palleggio laterale che favorisce il recupero palla avversario.

Questo è anche un tema d’identità. I biancocelesti non sono solo una squadra che tiene il fortino: in tante stagioni il peso sulle fasce ha formato vittorie importanti. Al derby servirà quel coraggio tattico che la piazza ama vedere: organizzazione, coraggio negli uno contro uno e voglia di comandare il tempo della partita. Formello può lavorare su movimenti e sincronismi, all’Olimpico ci sarà bisogno della solita intelligenza di squadra e di gambe pronte.

Il derby non sarà deciso solo dall’arrivo di un singolo, ma da come la Lazio risponderà collettivamente a quella novità. Se la scelta sarà di difendersi a oltranza, Molina potrà diventare un fattore; se invece la squadra riporterà il confronto sulle proprie corsie, trasformando l’attacco in difesa preventiva, allora la partita può inclinare dalla nostra parte. E i biancocelesti, da sempre, sanno leggere queste sfide.