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Castellammare, appalti sospetti per la Allestilux: un intreccio tra camorra e politica nel mirino delle indagini.

Di Redazione11 Agosto 2026 - 08:5731 secondi fa 2 min di lettura
Castellammare, appalti sospetti per la Allestilux: un intreccio tra camorra e politica nel mirino delle indagini.

Titolo: Castellammare di Stabia: il ritorno di Allestilux e le ombre delle infiltrazioni mafiose

A Castellammare di Stabia, la ditta Allestilux S.r.l. riemerge nel panorama degli appalti pubblici, alimentando sospetti e interrogativi su possibili relazioni con la camorra locale. La società, sebbene azzerata durante la gestione commissariale per infiltrazioni mafiose, ha trovato modo di rinascere con l’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.

Tra il 2024 e il 2025, Allestilux ha ottenuto appalti per un totale di oltre 143.000 euro, gestiti dal Settore IV – Area Tecnica, diretto dall’ingegnere Catello Gargiulo. Questo ritorno ha sollevato il velo su un contesto di collegamenti familiari e contesti giudiziari che coinvolgono i suoi vertici.

All’apparenza, Salvatore Castellano, 27 anni, è l’amministratore unico, ma le indagini hanno rivelato la figura dominante del padre, Alfonso Castellano, pregiudicato e con precedenti per diversi reati, da furti a violenze, e il genero Gianluca Martinelli, anch’egli con un passato criminale. Questo intreccio familiare, come evidenziato da fonti investigative, genera gravi allarmi: Martinelli, in particolare, è associato a nomi noti della criminalità stabiese.

Le intercettazioni rivelano un coinvolgimento diretto della Allestilux nei diktat del clan D’Alessandro, dove la ditta, sotto pressione, cercava di riallacciare i rapporti con la mafia per evitare contrasti. Questa situazione si è aggravata con l’affidamento diretto da parte del Comune, un atto già considerato inadeguato dalle autorità, sfidando le normative antimafia.

Addirittura, un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza ha evidenziato che Allestilux versava in una grave irregolarità fiscale, che le avrebbe dovuto precludere la partecipazione a gare pubbliche. Nonostante ciò, l’amministrazione ha continuato a favorire l’azienda in modo contestabile, ignorando completamente il suo status di irregolarità tributaria.

In un’amplificazione delle critiche, diversi episodi di mal gestione durante l’assegnazione degli appalti, tra cui l’allestimento dei seggi elettorali per le elezioni regionali, hanno messo in evidenza l’incapacità della ditta di rispettare gli standard minimi richiesti. Le forze dell’ordine hanno denunciato una totale mancanza di igiene e preparazione presso i seggi, evidenziando un grave fallimento nei controlli comunali.

Nel concreto, questo caso rappresenta un paradigma di come la criminalità organizzata possa insinuarsi nel tessuto economico e politico di Castellammare. La Commissione Prefettizia ha già sollevato pesanti critiche sulla gestione dell’amministrazione, portando alla decisione di scioglimento del Comune per le sue disfunzioni e legami con la mafia.

La vicenda di Allestilux non è soltanto un’indagine di malaffare, ma un riflesso della corrosione delle istituzioni locali. Le autorità devono ora affrontare una questione cruciale: come garantire che il ritmo della rinascita di una ditta sospettata di infiltrazione mafiosa non continui a minacciare la legalità nella gestione dei fondi pubblici?