Editoriale
Arzano sconvolta: 6 anni al ras Gambino per droga con Ciociaria, Musella assolto
Cassino, il verdetto che gela tutti. Antonio Musella, 32enne di Arzano, è stato assolto dall’accusa di traffico di stupefacenti. Il maxi sequestro di droga sotto l’albero di Natale, due anni fa, non lo inchioda.
Il Tribunale ha ribaltato l’impianto dell’accusa. Musella, difeso dall’avvocato Massimo Autieri, non era il corriere della partita destinata ad Angelo Antonio Gambino. Quel boss dell’area nord di Napoli, trasferito in Ciociaria sotto sorveglianza speciale, resta l’unico condannato: sei anni di carcere.
La notte del 24 dicembre 2023 brucia ancora. Agenti della Squadra Mobile vedono la Toyota Aygo di Musella sfrecciare verso l’abitazione di Gambino, nel cuore ciociaro. Un’altra auto con due shadow, oggi indagati a piede libero, ronza nei paraggi.
Perquisizione lampo. Nell’appartamento saltano fuori 8,5 chili di cocaina purissima, un chilo di hashish, bilancini, cellophane e una contabanconote. Sopra l’armadio, in camera da letto, 38.895 euro in mazzette sigillate.
“La difesa ha dimostrato che non c’erano prove schiaccianti sul trasportatore”, spiega l’avvocato Autieri uscendo dall’aula. Musella era già libero dal gennaio 2025, grazie al Riesame.
Gambino, assistito da Salvatore Pettirossi e Marco Maietta, ha patteggiato dopo un risarcimento da oltre 70mila euro. Ora sconta la pena in un carcere locale. L’accusa voleva 10 anni per entrambi.
Da Arzano, periferia calda a nord di Napoli, al Palazzo di Giustizia di Cassino. Un filo di droga che unisce camorra e provincia laziale. Musella esce pulito, ma la rete regge ancora? Gambino tacerà sui complici? Napoli osserva, e aspetta.
