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Shock a Mugnano: badante assolta da maltrattamenti e furti
Mugnano di Napoli, dramma familiare al Tribunale Napoli Nord: una badante trascinata in aula per quattro anni con accuse di maltrattamenti e furti, assolta con formula piena. Foto e video hanno ribaltato tutto.
P.C., figlia di un medico, arriva nel 2018 a casa di un’anziana ultraottantenne e della figlia disabile. Sembra l’inizio di una storia perfetta. La badante si prende cura di loro con dedizione. Due anni dopo, nel pieno della pandemia, l’anziana le affida deleghe sui conti correnti. Fiducia totale.
La donna dona persino la casa di Mugnano alla badante. A una condizione: continua a vegliare sulla figlia disabile. I familiari si sono tirati indietro. L’idillio dura fino al 2021. Problemi familiari colpiscono P.C.: deve curare una nipotina malata di quattro anni. L’anziana finisce in una casa di riposo a Mugnano. La figlia a Castel Volturno.
Il vento cambia. Giugno 2022: l’anziana denuncia la badante. Parla di prigionia. Maltrattamenti fisici e verbali. Divieto di telefonare ai parenti o uscire sul balcone. Furti di gioielli e soldi dai conti. Un incubo di quattro anni, dice.
Il processo parte al Tribunale Napoli Nord, prima Sezione Penale, presidente Pacchiarini. Udienze tese. Vicini di casa, carabinieri, operatori delle case di riposo ascoltati. P.C. sale sul banco il 2 febbraio 2025. Con l’avvocato Giovanni Ciscognetti, rende esame.
Le prove arrivano come un pugno. Foto dal 2019 al 2022: l’anziana e la figlia al telefono, sul balcone, compleanni festeggiati insieme. Piatti caldi preparati con amore. Un pendrive con video extra conferma tutto. P.C. scattava immagini per aggiornare i familiari.
“Quelle foto parlano da sole, non mancava nulla in casa e la badante aveva persino saldato vecchi debiti”, ha dichiarato un carabiniere di Mugnano durante le indagini.
L’avvocato Ciscognetti punta il dito: risentimento familiare per la donazione della casa. Le due donne, vulnerabili, firmano una querela su fatti inventati. Contraddizioni emerse. Indagini confermano: la badante ha agito per il loro bene.
Il 7 maggio 2025, i giudici assolvono P.C. “Il fatto non sussiste”. Motivazioni tra 90 giorni. Mugnano trattiene il fiato.
E ora? La casa donata resta a lei? I familiari pagheranno per l’errore? Le strade di Napoli Nord mormorano, in attesa.
