Napolive
Ultime Notizie

Torre Annunziata avvia una rete civica per il decoro: dieci tappe di empowerment comunitario

Torre Annunziata avvia una rete civica per il decoro: dieci tappe di empowerment comunitario

Empowerment dal basso a Torre Annunziata: una comunità che si prende cura, dal vivo e sul digitale

Sabato 31 ottobre 2026 l’Oratorio Salesiano di Torre Annunziata è diventato il palcoscenico di una svolta civica: il primo appuntamento del Percorso di empowerment di comunità promosso dal Senatore Orfeo Mazzella. Un segnale concreto che la cittadina cerca modi nuovi per riappropriarsi del proprio decoro e della qualità della vita, senza attendere sempre l’emergenza. Secondo quanto riferito da www.cronachedellacampania.it, la cornice era semplice ma carica di intenzioni: accoglienza da parte di don Vito Pepe, moderazione affidata a un blogger e una cornice istituzionale che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa.

L’orizzonte emerso al centro della serata è chiaro: decoro urbano, igiene e vivibilità non sono più problemi da gestire solo con interventi spot, ma una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini. Dopo una breve proiezione che ha messo a fuoco le criticità legate all’abbandono dei rifiuti, i partecipanti hanno ribadito che la logica della “cura” del territorio non deve restare una mera emergenza episodica. L’obiettivo dichiarato è costruire una cultura della partecipazione: dieci tappe programmatiche, una piattaforma di ascolto e un meccanismo permanente per trasformare idee in progetti concreti.

L’intervento del senatore Mazzella ha tracciato tre pilastri fondanti: responsabilità condivisa tra residenti e istituzioni, autonomia di conoscenza delle norme da parte dei cittadini, partecipazione critica come elemento di controllo e proposizione. Un approccio che si materializza in una piattaforma che, una volta lanciata, dovrà raccogliere proposte di associazioni locali e attivare una circolazione virtuosa tra territorio, scuola e servizi pubblici.

In chiave operativa, il confronto ha toccato anche la dimensione ambientale. Vincenzo Capasso, del Polo della Sostenibilità Ambientale, ha mostrato dati poco rassicuranti relativi ai roghi nella cosiddetta Terra dei Fuochi e ha messo in evidenza come la burocrazia possa frenare l’impegno civico, soprattutto tra i giovani desiderosi di contribuire al recupero di aree degradate. Le parole hanno incontrato la pratica: l’ingegnere Alessandro Celentano, dell’Ufficio Decoro Urbano, ha illustrato l’efficacia dello strumento Adotta un’aiuola, regolamento adottato nel maggio 2025 che consente a privati, scuole e associazioni di prendersi cura del verde pubblico tramite convenzioni quadriennali.

L’incontro ha dato voce anche all’impegno di chi è quotidianamente sul campo. Gianna Frigo, di I Gatti di Villa Parnaso, ha raccontato lo stato di abbandono di un’area verde e la solitudine dei volontari animalisti, una situazione complicata dall’assenza di un pronto soccorso veterinario pubblico. La conseguenza è una spesa privata per assistenza e sterilizzazioni, una realtà che sembra sintomo di una gestione pubblica non sempre adeguata alle esigenze di chi agisce sul territorio.

Da Libera è arrivato un richiamo netto sull’economia criminale dei rifiuti: Massimo Napolitano ha ricordato che la lotta alle mafie passa anche da investimenti stabili su scuola e welfare, e dall’utilizzo sociale dei beni confiscati per restituire bellezza e valore al tessuto comunitario. La cornice ha visto anche scambi di buone pratiche tra territori vicini: Laura Vitiello, assessora alla Transizione Ecologica di Torre del Greco, ha parlato della Consulta ambientale e della necessità di guardare alle persone e agli animali come due versanti di una stessa azione pubblica. Franco Matrone, di Zero Waste, ha proposto la tariffa puntuale TARIP per premiare la differenziata, come leva economica per comportamenti virtuosi.

Nell’ultimo passaggio, l’amministrazione locale è stata richiamata a una maggiore sinergia tra educazione civica e aziende di igiene urbana per prevenire micro-discariche nei condomini, come ha sottolineato Nicola Scaramella, amministratore condominiale. La platea ha espresso l’esigenza di proseguire il confronto e di tradurre in progetti concreti i segnali di disagio. In chiusura, il senatore Mazzella ha annunciato l’attivazione di una piattaforma web con sistema di tracciamento cromatico per le segnalazioni, accompagnata dal sito propostapertorreannunziata.it, come canale digitale permanente per accogliere le proposte della cittadinanza.

La giornata del 31 ottobre segna quindi l’inizio di un percorso che mira a trasformare il disagio in partecipazione e le criticità in proposte operative. Prendersi cura di Torre Annunziata significa prendersi cura delle persone che la abitano, e la città sembra voler intraprendere questa sfida con una comunità più consapevole e coinvolta.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →