Capodichino chiude per un mese: la Campania si riorganizza tra Napoli e Salerno per i lavori di rinnovo della pista
Nel cuore della Campania, Capodichino avvia un cantiere da 30 milioni di euro destinato a rifare pista e raccordi. Per tutto novembre lo scalo napoletano resterà chiuso al traffico aereo, con l’obiettivo di valorizzare una infrastruttura cruciale per la sicurezza e la continuità operativa nel lungo periodo. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’operazione inaugura una nuova geografia dei collegamenti locali, affidando parte dei flussi a Salerno Costa d’Amalfi.
L’intervento è stato comunicato da Gesac, la società che gestisce Capodichino. L’esecuzione del piano prevede un investimento di 30 milioni di euro e si concentra sull’adeguamento della pista, sui raccordi e sulle strutture di accompagnamento che supportano le operazioni di decollo, atterraggio e rullaggio. L’obiettivo è rendere l’aeroporto più sicuro, affidabile e pronto a reggere anche condizioni climatiche avverse o elevati volumi di traffico futuri.
Il cronoprogramma è stato concepito per limitare al minimo i disagi. Il cantiere funzionerà senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con un team dedicato affidato ad ADR Infrastrutture, l’aggiudicataria della gara. In tutto, circa 500 lavoratori saranno impegnati su una superficie complessiva di circa 250 mila metri quadrati, concentrandosi principalmente sul rifacimento della pavimentazione e sulla messa a punto di nuove strutture di supporto.
Il cuore dell’intervento riguarda la pavimentazione: verranno rimosse le otturazioni esistenti e ricostruita la pavimentazione con materiali moderni. Tra questi spiccano bitumi ad alte prestazioni pensati per aumentare la durabilità e la resistenza nel tempo. Una parte dei materiali derivanti dalle demolizioni verrà temporaneamente riutilizzata per realizzare barriere antirumore, con l’obiettivo di contenere l’impatto acustico delle attività di cantiere e ridurre gli spostamenti dei materiali.
Non meno importanti sono gli interventi sugli impianti luminosi e di segnalazione lungo la pista. Il programma prevede anche un ammodernamento degli AVL, gli Aiuti Visivi Luminosi, strumenti essenziali per la visibilità e la corretta orientazione dei piloti durante decollo, atterraggio e rullaggio, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità. In breve, l’operazione intende permettere un aumento della sicurezza operativa e della qualità tecnologica dello scalo.
Durante la chiusura, una parte del traffico aereo verrà trasferita all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e al Cilento, che ospiteranno voli nazionali e internazionali per tutto novembre. Sul piano nazionale sono previste sei destinazioni: Bergamo (Ryanair), Milano Malpensa (easyJet), Milano Linate (Aeroitalia e ITA Airways), Genova, Torino e Trieste (tutte operazioni Aeroitalia). A livello internazionale sono nove le destinazioni in calendario: Amsterdam (Transavia), Barcellona (Vueling), Casablanca (Air Arabia Maroc), Dubai (flydubai), Düsseldorf e Stoccarda (Eurowings), Madrid (Iberia), Parigi (Transavia France) e Sharm el‑Sheikh (Air Cairo e Neos).
Per gestire al meglio l’incremento di traffico, Salerno metterà a disposizione entrambi i propri terminal. Il Terminal commerciale convivrà con il nuovo Terminal di Aviazione Generale, recentemente inaugurato: quest’ultimo sarà impiegato anche per voli commerciali diretti verso Casablanca, Dubai e Sharm el‑Sheikh, oltre al collegamento con Madrid. Una scelta tecnica mirata a distribuire i flussi provenienti dall’area extra-Schengen e a utilizzare al meglio le capacità di ciascun terminal.
Per evitare ulteriori disagi legati al trasferimento dei voli, sono stati attivati servizi di trasporto straordinari. Durante tutto novembre saranno disponibili collegamenti bus tra Napoli Piazza Garibaldi e l’aeroporto di Salerno, e sono stati potenziati i servizi da/per la stazione ferroviaria di Salerno. Resteranno operativi i collegamenti su gomma verso Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera Amalfitana. Inoltre, in via sperimentale, sarà introdotto un servizio di taxi collettivo con tariffa fissa, su due tratte: aeroporto di Salerno–stazione ferroviaria centrale di Napoli e aeroporto di Salerno–stazione ferroviaria centrale di Salerno, pensato per agevolare i passeggeri che si spostano tra i due scali durante la chiusura.
Con l’apertura di Capodichino prevista al termine di novembre, gli operatori del trasporto aereo regionale contano di minimizzare i ritardi e mantenere fluide le connessioni tra Napoli e il resto della Campania. Una sfida notevole, ma al tempo stesso un’occasione di modernizzazione di lungo respiro per lo scalo di Napoli e per l’intero sistema dei collegamenti nel Mezzogiorno.
