Napoli, blitz congiunto di Carabinieri e NAS in due locali etnici della città ha evidenziato gravi carenze igienico‑sanitarie: 800 chili di alimenti sequestrati e la sospensione di un ristorante; in un market sono stati invece trovati quattro lavoratori in nero.
Le verifiche condotte dalla compagnia Stella e dal Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno messo in luce condizioni igieniche e sanitarie non conformi, alimenti conservati in modo inadeguato e una generale sporcizia negli ambienti. Un quadro che ha spinto i militari a intervenire subito per tutelare la sicurezza alimentare dei clienti.
Nel primo esercizio, relativo al ristorante di cucina singalese, è stata disposta anche la sospensione dell’attività e il ritiro dal mercato di circa 800 chili di prodotti alimentari di vario genere. Il provvedimento ha imposto il divieto di immissione in commercio degli alimenti sequestrati e ha imposto ulteriori verifiche sull’operatività del locale.
Nel secondo contesto, un market etnico, la verifica ha rilevato irregolarità amministrative e, soprattutto, la presenza di quattro lavoratori impiegati in nero. A fronte di tre ammende e di quattro violazioni amministrative, per un importo superiore ai 20mila euro, è scattato anche per questa attività il provvedimento di sospensione. I controlli hanno interessato sia la conformità delle procedure igienico‑sanitarie sia la regolarità dei rapporti di lavoro.
I controlli proseguiranno nelle prossime ore, con l’obiettivo di accertare ulteriori profili di sicurezza alimentare e di lavoro nei locali esaminati e in eventuali altre attività della rete di ristorazione etnica della zona. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la macchina dei controlli resta in allerta per garantire norme e tutele a tutela dei consumatori e dei lavoratori.
