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Allevatori Campania-Molise in allarme per blocchi dei tir: mangimi a rischio e richieste d’intervento

Allevatori Campania-Molise in allarme per blocchi dei tir: mangimi a rischio e richieste d’intervento

Negli allevamenti campani e molisani rischia di sfaldarsi una parte essenziale della filiera agroalimentare: la continuità delle forniture di mangimi è messa a dura prova dai blocchi stradali e dalle interruzioni dei trasporti, con conseguenze che si allontanano dall’immediato contesto urbano e arrivano direttamente nelle campagne. L’allarme arriva dall’Associazione Allevatori della Campania e del Molise, che chiede alle autorità di intervenire rapidamente per evitare danni strutturali alle aziende zootecniche della regione.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, in diversi allevamenti della zona le scorte alimentari per gli animali risultano già finite o sul punto di terminare, rendendo molto complicato assicurare l’apporto quotidiano di mais e degli altri mangimi essenziali al mantenimento degli animali. Una situazione che, se dovesse protrarsi, rischia di produrre un effetto domino su più livelli della produzione agricola e sui posti di lavoro legati al settore.

Il presidente dell’Associazione, Davide Minicozzi, sottolinea che il contesto attuale è reso ancora più difficoltoso dal costo crescente del carburante e da altre condizioni che stanno pesando sull’intero panorama produttivo. Non basta più pensare alle singole aziende: una protesta che ostacola i trasporti può compromettere la sopravvivenza di interi comparti, mettendo in crisi famiglie e dipendenti che operano quotidianamente per garantire beni alimentari e occupazione.

Gli animali non hanno tempi di attesa: un allevamento deve poter nutrire i bovini ogni giorno, e quando i mezzi di trasporto non riescono a raggiungere le aziende, le ripercussioni si riverberano su chi lavora in stalla e sulle famiglie che dipendono da quel reddito. Le imprese della filiera hanno costi crescenti e svolgono un ruolo cruciale nella produzione di alimenti per la popolazione: una discontinuità della fornitura rischia di tradursi in incrementi di prezzo, in difficoltà operative e in una perdita di stabilità economica per tanti nuclei familiari.

Oltre all’aspetto economico, la continuità dei trasporti è determinante per garantire l’approvvigionamento delle filiere agroalimentari, ma anche la consegna del latte, la distribuzione di beni di prima necessità e l’accesso a medicinali. È dunque essenziale che la mobilità dei mezzi destinati al rifornimento non venga a mancare, nel pieno rispetto delle normative vigenti e della sicurezza stradale.

L’AACM rivolge un appello esplicito alle istituzioni competenti affinché attivino strumenti concreti per accelerare una soluzione alla vertenza e per creare condizioni di circolazione che permettano ai mezzi di rifornimento di raggiungere le aziende agro-zootecniche. La richiesta è chiara: intervenire subito per non vanificare mesi di lavoro e per evitare che una crisi di trasporto si trasformi in una crisi di approvvigionamento.

La riflessione comune, condivisa dall’associazione, è che la politica non possa chiudere gli occhi davanti alle ripercussioni concrete sulla produzione alimentare e sull’occupazione. Difendere il lavoro significa tutelare chi produce, movimenta e assicura quotidianamente beni essenziali al Paese, senza alimentare l’allarmismo ma offrendo risposte rapide e misurabili. E se il confronto resta ancora aperto, la pazienza delle famiglie e delle aziende non può essere illimitata: serve una cornice di certezze per superare questa fase e evitare che la tensione sul territorio si trasformi in una paralisi delle filiere fondamentali.

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