Controlli su Lavoro Irregolare: Tre Attività Sospese tra Battipaglia e Cava
Un’importante operazione contro il lavoro irregolare si è svolta tra il 28 e il 29 agosto, coinvolgendo un ampio schieramento di forze: gli ispettori dell’ITL di Salerno, insieme alla Guardia di Finanza, i Carabinieri e l’Ufficio Immigrazione. L’obiettivo della missione erano le verifiche riguardo all’impiego di manodopera non regolare e il rispetto delle normative in tema di salute e sicurezza nei pubblici esercizi.
L’operazione ha portato alla sospensione di tre locali, situati principalmente a Battipaglia, per violazioni riguardanti l’impiego di 22 lavoratori senza la necessaria comunicazione di assunzione. In particolare, nel primo esercizio controllato gli ispettori hanno trovato 53 lavoratori, di cui 13 irregolari; tra questi vi era anche un dipendente privo di permesso di soggiorno. La gravità delle infrazioni ha indotto alla sospensione dell’attività, contestando anche violazioni del Testo unico sull’immigrazione con sanzioni che si aggirano attorno ai 59mila euro.
Ulteriori irregolarità emerse riguardano le condizioni di sicurezza, con significative carenze nella protezione contro gli incendi e negli spazi igienici. Il titolare ha ricevuto altre sanzioni per un totale di 35mila euro, relative, tra l’altro, all’installazione abusiva di telecamere di videosorveglianza.
Nel secondo locale, il personale di controllo ha rilevato un solo lavoratore in nero, risultato sufficientemente grave per giustificare la sospensione del servizio, insieme a sanzioni per un totale di 6.400 euro per l’occupazione irregolare, e ulteriori 5.600 euro per la mancanza di sorveglianza sanitaria.
Nella terza attività visitata, su 23 dipendenti, due risultavano privi di contratto regolare, portando a multe per circa 4mila euro. Anche in questo caso, il titolare è stato chiamato a rispondere di una serie di violazioni sulla sicurezza, che hanno sollevato preoccupazione per la salute dei lavoratori.
Questa serie di interventi sottolinea l’importanza dei controlli sull’occupazione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il lavoro irregolare si rivela spesso correlato a gravi problematiche di sicurezza, come evidenziato dalle successive sanzioni che ammonteranno a quasi 40mila euro per le tre attività sospese. Per riaprire, i titolari delle attività dovranno regolarizzare i lavoratori e sanare le irregolarità riscontrate.
Stando a quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’operazione conferma l’impegno delle autorità nel combattere il lavoro nero e promuovere la sicurezza nei pubblici esercizi della regione.
