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Parcheggio in vista delle Terme di Stabia: l’Associazione denuncia il rischio contaminazione per le sorgenti e chiede soluzioni alternative.

Di Redazione18 Agosto 2026 - 22:312 minuti fa 2 min di lettura
Parcheggio in vista delle Terme di Stabia: l’Associazione denuncia il rischio contaminazione per le sorgenti e chiede soluzioni alternative.

Rischi Ambientali e Sviluppo delle Terme di Stabia: l’Allerta dell’Associazione Parco delle Acque

La salvaguardia delle preziose sorgenti termali di Stabia è al centro di un acceso dibattito pubblico, innescato dalla proposta di costruire un parcheggio nell’area interessata dal piano di ristrutturazione delle Antiche Terme. L’Associazione Parco delle Acque di Stabia APS ha espresso una forte opposizione a questo progetto da oltre 12 milioni di euro, considerandolo un potenziale danno ambientale.

Secondo il gruppo di attivisti, la localizzazione del parcheggio nelle immediate vicinanze delle sorgenti espone queste ultime a un rischio significativo di contaminazione. Già supportati da esperti in idrogeologia, avvertono che i veicoli potrebbero rilasciare idrocarburi e gas tossici, contaminando le acque e danneggiando l’ecosistema. La scelta di ricorrere a misure di impermeabilizzazione non garantirebbe il completo intervento contro questa rischiosa contaminazione, avvertendo che i fumi potrebbero diffondersi attraverso la vegetazione circostante.

L’argomento dell’Associazione non si ferma qui. Sottolineano l’importanza di preservare l’integrità delle sorgenti, proponendo alternative come la costruzione del parcheggio a oltre 200 metri di distanza dall’area termale, eventualmente in un’area a monte, accanto all’ex stabilimento Nuove Terme. Queste misure sono considerate vitali non solo per la salute delle acque termali, ma anche per il rilancio economico della zona, visto che il progetto prevede l’ampliamento delle strutture termali.

Ciò che preoccupa ulteriormente l’Associazione è la presenza di un parcheggio già attivo da oltre dieci anni, nonostante le numerose segnalazioni della cittadinanza che evidenziano la deteriorazione delle acque termali. Con l’implementazione di un nuovo progetto simile, si paventano conseguenze legali per danno ambientale e spreco di fondi pubblici.

A sostegno di una mobilità sostenibile, viene anche richiesta la riapertura della fermata Terme della linea ferroviaria EAV, essenziale per garantire un accesso efficace per i lavoratori e i turisti. La proposta si inserisce in un contesto di crescente consapevolezza ambientale, mirando a ridurre le emissioni di CO2 e a preservare un patrimonio naturale di grande valore.

L’Associazione Parco delle Acque di Stabia lancia quindi un appello accorato a cittadini, Commissari Prefettizi e autorità locali affinché si uniscano per proteggere un bene comune che, attualmente, vede 24 milioni di litri di acqua termale dissipati in mare, mentre le potenzialità curative di queste risorse vengono compromesse.